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Le Ong alzano bandiera bianca e cessano le operazioni di salvataggio in mare

Le navi restano ancorate nei loro porti di partenza. E la Open Arms denuncia "intense campagne di criminalizzazione delle Ong nel Mediterraneo centrale e l'avvio di politiche disumane"

Esteri
Pubblicato il 31 agosto 2018, alle ore 13:30

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Le Ong alzano bandiera bianca e cessano le operazioni di salvataggio in mare

Finalmente si sono decise a cambiare registro. Le Ong hanno capito che tira una brutta aria e cominciano a fare marcia indietro. La Open Arms, per esempio, ha annunciato che cesserà i salvataggi dei migranti al largo della Libia e che se ne torna in Spagna, denunciando “una criminalizzazione delle Ong nel Mediterraneo centrale”.

La nave che simulava naufragi in mare e inviava cartoline provocatorie a Salvini da Maiorca, scrive in un comunicato: “Nel corso delle prossime settimane, Proactiva Open Arms si unirà alle operazioni di salvataggio nello Stretto di Gibilterra e nel Mare di Alboran che separano Marocco e Spagna, che sono coordinate dalla guardia costiera spagnola”.

La Open Arms, finanziata da una potente compagnia marittima (chissà con quali interessi), non ha digerito la chiusura dei porti italiani. E si è messa a piagnucolare davanti alla paralisi delle organizzazioni di salvataggio in mare e all’aumento del flusso migratorio che ultimamente sta letteralmente assediando la Spagna.

Una nazione, quella iberica, diventata approdo di sbarco preferito dai migranti (clandestini, ovviamente). Tanto che, come cita l’Organizzazione internazionale per le migrazioni, più di 28 mila profughi sono arrivati da gennaio a bordo di imbarcazioni di fortuna, con tanto di scontri con le forze dell’ordine come biglietto di visita e creando malumori e proteste all’interno della destra spagnola.

Le Ong hanno quindi alzato bandiera bianca? Sembrerebbe di si. La Sos Mediterraneè e la nave MSF sono rientrate in Francia e non hanno più ripreso il largo. Altre tre navi, la Lifeline, la Sea Watch e la Seefuchs, sono tornate a Malta. E lì resteranno. Mentre un’altra, la MV Lifeline, è sotto sequestro per immigrazione clandestina.

Da aggiungere anche che alla nave Aquarius è stata ritirata la bandiera di Gibilterra e quindi attualmente non appartiene ad alcuna nazione. Non esiste nemmeno più come nave. E’ un vascello fantasma. I salvataggi continueranno, ma saranno adesso gestiti solo dai corpi della guardia costiera dei Paesi che si affacciano sulle rotte dei migranti, come la guardia costiera libica. Tanto per intenderci.

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Cosa ne pensa l’autore
Mario Barbato

Mario Barbato - Recita un aforisma cristiano che "dove ci sono cadaveri lì si raduneranno gli avvoltoi" In questo caso gli avvoltoi sono le Ong che - non racimolando più profitti nel Mediterraneo centrale - si sono spostate in Spagna, dove ci sono più cadaveri da mangiare. Queste navi Ong dicono di essere umanitarie. In realtà coprono interessi politici ed economici e incassano più di 400 mila euro al mese per traghettare i clandestini dalla Libia all'Europa. Adesso che i porti italiani sono chiusi, sono entrate in crisi di profitti.

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