Equilibri fragili tra Washington e Madrid mentre Londra richiama le ombre del passato mediorientale

Il premier spagnolo replica alle pressioni di Washington dopo l’ipotesi di stop ai rapporti commerciali, legata al mancato via libera sull’uso delle basi condivise.

Equilibri fragili tra Washington e Madrid mentre Londra richiama le ombre del passato mediorientale

Dal Palazzo della Moncloa arriva un messaggio improntato alla cautela e alla memoria storica. Il presidente del governo spagnolo, Pedro Sánchez, ha invitato a evitare scelte affrettate in uno scenario internazionale già segnato da forti tensioni. Le sue parole giungono dopo le pressioni dell’amministrazione guidata da Donald Trump, che ha ventilato la possibilità di rivedere i rapporti commerciali con Madrid in seguito al mancato via libera all’utilizzo delle basi congiunte di Morón e Rota, che si trovano in Andalusia, nell’ambito dell’operazione israelo-statunitense contro l’Iran.

Il premier spagnolo ha richiamato il peso delle decisioni politiche quando si intrecciano interessi strategici e stabilità globale, sottolineando come crisi mal gestite possano produrre effetti duraturi e deleteri. La linea indicata da Madrid resta ancorata al diritto internazionale e alla ricerca di una soluzione diplomatica per il Medio Oriente, escludendo interventi drastici. 

L’obiettivo dichiarato è contribuire a un clima di distensione, evitando che l’escalation comprometta ulteriormente equilibri già fragili. Nel suo intervento, Sánchez ha evocato l’esperienza dell’Iraq nel 2003, ricordando come quella stagione abbia lasciato in eredità instabilità diffusa, tensioni crescenti e ripercussioni economiche rilevanti.

Il riferimento al cosiddetto trio delle Azzorre è servito a ribadire che le scelte compiute allora non portarono ai risultati sperati in termini di sicurezza e prosperità. Un richiamo analogo è arrivato anche da Londra. Il primo ministro britannico Keir Starmer ha ribadito che il Regno Unito non ha intenzione di partecipare alle operazioni contro Teheran, mettendo in evidenza la volontà di far tesoro delle lezioni del passato.

In un incontro con rappresentanti delle comunità pachistana e palestinese durante il Ramadan, ha posto l’accento su pace, giustizia e sicurezza come priorità irrinunciabili. Nel complesso, le posizioni espresse da Madrid e Londra delineano un orientamento prudente, volto a privilegiare il dialogo e la diplomazia, e a scongiurare ulteriori fratture nello scenario internazionale.

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