Iscriviti

Demo-1, successo per l’aggancio della capsula Dragon2 alla ISS

La capsula di Elon Musk, in orbita da circa 24 ore, ha eseguito con successo e in totale autonomia la manovra di aggancio. La missione Demo-1 vuole rendere i viaggi della Nasa verso la Stazione Spaziale Internazionale nuovamente indipendenti.

Esteri
Pubblicato il 3 marzo 2019, alle ore 18:52

Mi piace
3
0
Demo-1, successo per l’aggancio della capsula Dragon2 alla ISS

Con uno spettacolare lancio eseguito dal pad 39A di Cape Cavenaral, in Florida (l’area che ospita il famoso trampolino teatro di alcune importanti missioni della Nasa, tra cui Apollo), il razzo riutilizzabile Falcon 9 di Space X ha accompagnato con successo, nella giornata di ieri 2 marzo 2019, la capsula Dragon2 della missione Demo-1 ad un’altezza di 209 km dalla Terra in un tempo di circa 10 min. E, con altrettanto successo, il piccolo Crew Dragon si è appena agganciato alla ISS come da programma, ad un’altezza di 410 km in orbita terrestre bassa dopo circa 24 ore di volo. 

Recentemente, Space X ha mostrato al pubblico gli interni della capsula successore della Dragon, dotata di un’ampia area che può ospitare 7 passeggeri per 7 giorni e che, secondo la politica economica che l’azienda di Elon Musk si prefigge, è riutilizzabile per ben 10 lanci di andata e ritorno dalla ISS. Inoltre, Dragon2 è dotata di 8 motori SuperDraco montati lateralmente e raggruppati in 2, e può agganciarsi alla Stazione Spaziale Internazionale in maniera totalmente autonoma. 

Lo scopo della missione Demo-1 è una dimostrazione di ritorno di indipendenza americana dal 2011. Elon Musk, con l’ausilio della Nasa, vuole permettere all’America di trasportare nuovamente gli astronauti nello spazio come al tempo dello Space Shuttle, in maniera cioè totalmente autonoma: ad occuparsi dei passaggi nello spazio di questi anni sono state, infatti, la navicella spaziale russa Soyuz e la Cina. 

L’aggancio della Dragon2 si è svolto intorno alle 11 di questa mattina, in maniera diversa rispetto alle precedenti missioni in cui è stata protagonista la prima capsula Dragon: non è stato necessario alcun aiuto dell’ancorato braccio robotico della ISS e, in questo modo, la Crew Dragon ha manovrato autonomamente l’attacco.

La fine del test e il ritorno sulla Terra sono previsti per il prossimo 8 marzo. A bordo della capsula, solamente il manichino ispirato al tenente Ellen Ripley del film Alien di Ridley Scott, vestito di una bellissima tuta spaziale che sarà indossata dagli astronauti passeggeri che raggiungeranno la ISS tra qualche mese. Il fantoccio non è solamente simbolico, ma ha lo scopo di provare la pressione subita dagli astronauti durante il volo attraverso particolari sensori. 

Attualmente, la Stazione Spaziale Internazionale ospita l’Expedition 58 composta da un equipaggio di 3 persone. Oltre all’appena arrivata Crew Dragon, sono agganciati alla ISS il modulo BEAM, Progress 71, e Soyuz MS-11

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Giada Tortora

Giada Tortora - La Stazione Spaziale Internazionale, lanciata in orbita nel 1998, sta dimostrandosi una missione estremamanete utile per aiutare gli astronauti a vivere in orbita per lunghi periodi. Le ricerche scientifiche svolte ad un altezza di 400 km dalla Terra sono fondamentali per il progresso delle biologia, della chimica, della medicina e della fisiologia, oltre, ovviamente, al contributo lasciato all'astronomia.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!