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Coronavirus, per l’OMS siamo vicini ad una pandemia

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha lanciato un nuovo allarme rispetto all’emergenza sanitaria in corso. Vicino lo stato di pandemia, il rischio è molto reale.

Esteri
Pubblicato il 10 marzo 2020, alle ore 11:36

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Coronavirus, per l’OMS siamo vicini ad una pandemia

Nella giornata in cui tutti i principali listini mondiali hanno subìto ingenti perdite dovute ai rischi per la diffusione del Coronavirus, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha lanciato un nuovo allarme, spiegando che la situazione emergenziale è vicina ad entrare nello stato di pandemia.

La minaccia è diventata molto reale” ha detto ieri il direttore generale dell’OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus durante una conferenza tenutasi presso la sede di Ginevra, nella quale ha fatto il punto sulla situazione sull’emergenza. Il problema è l’estrema diffusione geografica del virus, che risulta presente in “così tanti Paesi”, ma questa “sarebbe la prima pandemia nella storia che potrebbe essere controllata”.

Le misure che sono state prese nelle nazioni più colpite stanno infatti funzionando, mentre altri Paesi attivano protocolli similari man mano che l’emergenza avanza. Ora è necessario proseguire negli sforzi, perché “che sia pandemia o meno, la regola è sempre la stessa: non mollare”, spiega Ghebreyesus. Il Coronavirus ormai risulta presente in tutta Europa, mentre nel mondo sono stati confermati oltre 113mila casi e 4mila morti.

Le ultime misure prese in Italia e le parole del Premier Conte

Nella serata di ieri il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha fatto seguito alle parole di Ghebreyesus, ampliando la zona rossa inizialmente destinata alla regione Lombardia e ad altre 14 province verso tutto il territorio della penisola. Secondo quanto indicato dal premier, “si è costretti ad intervenire in modo ancora più decisivo, per proteggere tutti noi, in particolare coloro che sono più deboli e vulnerabili”.

Le misure puntano ad evitare che l’emergenza metta in crisi il sistema sanitario nazionale. Per questo “occorre rinunciare tutti a qualcosa per tutelare la salute dei cittadini”. Nel frattempo il governo prepara un nuovo pacchetto di misure in favore di lavoratori, imprese e famiglie al fine di mantenere in vita il sistema economico e garantire la prosecuzione delle attività.

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Cosa ne pensa l’autore
Stefano Calicchio

Stefano Calicchio - Nelle ultime settimane la diffusione del Coronavirus ha visto aggredire in modo inesorabile tutti i principali continenti, trasformandosi da un problema locale ad uno globale. L’emergenza ha quindi superato ogni barriera geografica e non stupisce quindi che l’Organizzazione Mondiale della Sanità sia pronta a dichiarare lo stato di pandemia. In questo caso, si raggiungerebbe il massimo livello di richiamo agli sforzi internazionali per il contenimento del virus.

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