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Caso Russiagate: Trump potrebbe arrivare addirittura ad autoconcedersi la grazia?

Donald Trump potrebbe anche utilizzare questo strumento per mettere fine alle indagini sul Russiagate. Lui stesso non lo ritiene però necessario, non avendo commesso reati. L’opzione ha comunque sollevato non poche diatribe a livello legale.

Esteri
Pubblicato il 6 giugno 2018, alle ore 19:02

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Caso Russiagate: Trump potrebbe arrivare addirittura ad autoconcedersi la grazia?

Sin dalla sua elezione a presidente degli Stati Uniti, Donald Trump è rimasto immischiato nel caso Russiagate e, nonostante tutte le argomentazioni a discolpa, difficilmente riuscirà a venirne fuori. Il clamore dello scandalo non si placa e, anzi, periodicamente vengono a galla dei dettagli che mettono in seria discussione il suo mandato.

L’ultimo capitolo della vicenda riporta la possibilità che il presidente possa mettere fine al caso autoconcedendosi la grazia. Il tycoon ha accennato all’opzione per mezzo di un tweet. “Potrei darmi la grazia da solo, ma non serve perché non ho commesso alcun reato”.  

Quello prospettato sembra al momento un complicato scenario di fantapolitica. Ma a quanto pare, se il procuratore speciale Robert Mueller dovesse chiedere la sua testimonianza, Trump potrebbe ricorrere a questo mezzo se riconosciuto colpevole.

A sostenere questa tesi troviamo non solo il tycoon, ma anche il suo team di legali capeggiato dall’ex sindaco di New York, Rudolph Giuliani. La questione non sarebbe però così semplice. Ed è lo stesso ex primo cittadino della Grande Mela a farlo presente. Il rischio sarebbe, infatti, l’apertura di una crisi istituzionale senza precedenti.

Come dichiarato da Giuliani alla Nbc, “le conseguenze politiche sarebbero pesanti. Perdonare qualcun altro è una cosa. Perdonare sé stessi è un’altra. Sarebbe impensabile e probabilmente condurrebbe a un impeachment immediato”. In altre parole, pur essendo previste le basi per potersi autoperdonare, un simile gesto potrebbe determinare delle conseguenze potenzialmente imprevedibili e rovinose.

Il presidente può concedere la grazia per i crimini contro gli Stati Uniti d’America, ma non può farlo qualora sia stato sottoposto ad una procedura di impeachment. Da qui si può concludere che potrebbe perdonare chiunque, perfino se stesso. Tra le altre cose, non avrebbe nemmeno necessità di attendere un’incriminazione formale. Ma, secondo alcuni giuristi, qualora la strada scelta fosse l’autograzia, a quel punto dovrebbe esprimersi per forza di cose la Corte Suprema. Ad ogni modo, per superare questa impasse, Trump potrebbe anche scegliere un’opzione ben più rapida: licenziare il procuratore speciale Mueller.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Se Trump dovesse scegliere di concedersi la grazia da solo, si creerebbe un precedente molto pericoloso. Agli occhi della gente, verrebbe inteso come un evidente conflitto di interessi, un’ingiustificabile abuso di potere. Penso quindi che nonostante abbia legalmente la possibilità di farlo, alla fine verrà persuaso ad imboccare un’altra strada.

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