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Reddito e pensioni di cittadinanza: superate le 800 mila domande di accesso

Continua a crescere il numero di richieste d’accesso al reddito e alle pensioni di cittadinanza. Si avvicina il traguardo di un milione di domande ma, sul provvedimento, dalla Lega si sospende il giudizio in attesa dei riscontri operativi.

Economia e Finanza
Pubblicato il 8 aprile 2019, alle ore 18:17

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Reddito e pensioni di cittadinanza: superate le 800 mila domande di accesso

Arrivano importanti aggiornamenti in merito alle domande di accesso al reddito e alle pensioni di cittadinanza. L’Inps ha infatti comunicato che nella giornata di ieri è stato superato l’obiettivo delle 800 mila richieste di accesso (per la precisione il numero di domande corrisponde a 806878 unità). Si tratta certamente di un traguardo importante per la misura, anche se dal Governo l’ala leghista invita alla calma.

Il reddito di cittadinanza è una scommessa, vediamo se aiuterà davvero a trovare un lavoro o se invece incentiverà a restare lì in attesa di qualcosa”, ha commentato a caldo il Vice Premier Matteo Salvini, prendendo tempo ed evidenziando che “saranno i fatti a dircelo”. Resta che al momento il provvedimento chiave del Governo penta-stellato (assieme alle nuove pensioni anticipate tramite quota 100) sembra riscuotere un elevato interesse.

Le informazioni aggiornate sulle domande di accesso ai nuovi assegni di welfare

Per chi desidera valutare in profondità gli ultimi dati in arrivo sul provvedimento, è possibile evidenziare innanzitutto le differenze di genere. Rispetto alla quota 100, in questo caso il rapporto appare abbastanza equilibrato, con il 54% delle richiedenti donne (corrispondenti a 433270) ed il 46% uomini (373608). I dati sono comprensivi di tutti i canali d’invio (Caf, Poste Italiane e l’apposito spazio web messo a disposizione dall’Inps).

Rispetto invece all’età dei richiedenti, più di sei domande su dieci (il 61%) fanno riferimento a persone con un’età compresa tra i 45 ed i 67 anni, mentre un altro 23% è composto da pratiche inoltrate da persone tra i 25 ed i 40 anni. Il reddito di cittadinanza sembra così confermarsi come una misura poco a portata dei giovani, visto che appena il 3% dei richiedenti possiede meno di 25 anni d’età.

Infine, un ultimo approfondimento può essere destinato alla regione di provenienza delle richieste. La distribuzione delle domande trova infatti ai primi posti la Sicilia e la Campania (insieme superano un terzo delle richieste). Seguono Lazio e Lombardia, mentre per trovare l’ultima in classifica bisogna scorrere fino alla Valle D’Aosta (dove le domande si fermano ad appena 1.031 pratiche).

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Cosa ne pensa l’autore
Stefano Calicchio

Stefano Calicchio - Il reddito di cittadinanza si avvicina ad un traguardo importante nel numero delle richieste inoltrate all’Inps, visto che il via libera alla misura è arrivato solo all’inizio di marzo 2019. I dati indicano il successo della misura, ma mettono in dubbio anche alcuni presupposti sui quali è nato il provvedimento, visto che di fatto finora è stato richiesto da pochissimi giovani.

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