Iscriviti

Pensioni, medici e infermieri richiamati al lavoro dall’Inps per l’emergenza Coronavirus

Il sistema sanitario si trova a dover gestire una carenza di medici e infermieri per via dell’emergenza Coronavirus. L’Inps richiama al lavoro chi è già in pensione: stop alla non cumulabilità dei redditi per la Quota 100.

Economia e Finanza
Pubblicato il 20 marzo 2020, alle ore 11:42

Mi piace
3
0
Pensioni, medici e infermieri richiamati al lavoro dall’Inps per l’emergenza Coronavirus

La grave crisi sanitaria dovuta al diffondersi del Coronavirus sta creando una carenza di medici, infermieri e di personale sanitario soprattutto nei luoghi più colpiti dall’epidemia. Una mancanza di personale al quale si tenta di sopperire in qualsiasi modo e quindi anche attraverso il richiamo sul posto di lavoro di persone già andate in quiescenza.

Il problema si è accentuato per via dei pensionamenti anticipati tramite Quota 100, che dovevano garantire il turn over del personale. Purtroppo, le numerose uscite hanno creato, con l’emergere di Covid-19, la necessità di richiamare al lavoro i professionisti andati recentemente in pensione. Il tutto pur considerando i limiti insiti nel meccanismo di prepensionamento.

Infatti, proprio la Quota 100 prevedeva tra le proprie regole di funzionamento il divieto di cumulo con ulteriori redditi da lavoro dipendente o autonomo. Questo significa che chi accetta di rientrare sul lavoro rischiava di vedersi sospendere l’assegno pensionistico perlomeno per tutto il 2020, fatta salva la possibilità di tornare in completa quiescenza nell’anno successivo.

Pensioni anticipate con Quota 100: per medici e infermieri c’è lo stop al divieto di cumulo

Per cercare di ovviare alla situazione e, vista l’evidente necessità di reperire personale medico e infermieristico, il decreto governativo dello scorso 9 marzo 2020 ha quindi specificato la decadenza del divieto di cumulo prevista con la Quota 100 per il personale sanitario. In particolare, l’applicazione del provvedimento risulta confermato dalla circolare Inps 41/2020.

All’interno si specifica che “nei confronti del personale medico e di quello infermieristico, già titolare di trattamento pensionistico Quota 100, al quale sono stati conferiti incarichi di lavoro autonomo per fare fronte all’emergenza COVID-19, non trovano applicazione le disposizioni in materia di incumulabilità tra pensione e reddito da lavoro autonomo”. Il provvedimento dovrebbe quindi agevolare il rientro di molti lavoratori che hanno ottenuto di recente l’accesso all’Inps.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Stefano Calicchio

Stefano Calicchio - L’emergenza sanitaria dovuta alla diffusione del Coronavirus ha purtroppo accentuato la carenza di personale medico e infermieristico già rilevata all’interno del sistema sanitario nazionale. Non stupisce quindi che il governo sia corso ai ripari eliminando il vincolo alla incumulabilità dei redditi della Quota 100 per i pensionati del settore sanitario chiamati a rientrare in cliniche e ospedali.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!