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Pensioni anticipate e Opzione Donna: calendarizzata proposta per estensione al 2020

Calendarizzata alla Camera la proposta di legge dell’On Elena Murelli (Lega) per la proroga dell’opzione donna al 2020. Dal Comitato Opzione Donna Social si segue l’evolversi della situazione.

Economia e Finanza
Pubblicato il 19 luglio 2019, alle ore 08:15

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Pensioni anticipate e Opzione Donna: calendarizzata proposta per estensione al 2020

Il tema della proroga dell’Opzione Donna resta certamente uno dei più discussi rispetto alla riforma previdenziale ed alla necessità di maggiore flessibilità per colmare le differenze di genere. In questo ambito si inserisce la notizia della calendarizzazione della proposta di legge (già atto della Camera n. 1818) a prima firma dell’On. Elena Murelli (Lega), di cui ha dato prontamente notizia il Comitato Opzione Donna Social.

Nel testo si evidenzia la possibilità di prorogare la c.d. Opzione Donna al fine di consentire alle lavoratrici l’accesso anticipato alla pensione con almeno 35 anni di contribuzione ed un’età non inferiore ai 58 anni (59 anni qualora siano presenti versamenti contributivi come lavoratrici autonome). In questo modo, la misura si estende al 31 dicembre del 2020.

Bisogna anche notare che, nel comma 2 della proposta, si introduce dal 2020 la possibilità di fare ricorso alla contribuzione figurativa per vuoti di carriera derivanti dalle cure familiari. Nella pratica, si tratta di avviare un primo riconoscimento del lavoro di cura richiesto a lungo dal CODS. È il caso ad esempio del congedo per l’assistenza ai familiari in stato malattia, oppure al congedo per maternità. Nel comma 3 si fa riferimento a misure analoghe per i periodi di ricerca attiva del lavoro da parte delle donne.

Proroga opzione donna, le ultime considerazioni di Armiliato

Come risulta facilmente immaginabile, dopo la notizia della calendarizzazione della PdL Murelli, si è riaccesa la discussione sulla proroga dell’Opzione Donna. In tal senso, nella giornata di ieri sono arrivati importanti chiarimenti da parte dell’amministratrice del CODS Orietta Armiliato. In primo luogo, è stata evidenziata la natura dell’intervento. “La PdL Murelli é appunto una proposta e come tale è stata presentata alla Camera, assegnata alla Commissione Lavoro ed ora dovrà essere valutata, discussa, pesata economicamente e politicamente ed infine portata in aula, dibattuta, votata etc.etc. Quindi non vi è nulla di definitivo in questo testo, che al momento altro non è che un progetto”.

Secondariamente, Armiliato fa notare che ad oggi non vi sono ancora dettagli sufficienti per effettuare delle valutazioni complessive. Nonostante ciò, emerge chiaramente la possibilità e la volontà di una proroga delle pensioni anticipate tramite Opzione Donna al 2020. L’effetto sarebbe quindi quello di includere nel meccanismo di tutela anche “le lavoratrici del comparto privato e della pubblica amministrazione nate nel 1962, nonché le autonome nate nel 1961”.

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Cosa ne pensa l’autore
Stefano Calicchio

Stefano Calicchio - La proposta di legge Murelli rappresenta un passo in avanti concreto rispetto al tema della proroga dell’Opzione Donna, ma anche in relazione alla necessità di avviare il riconoscimento del lavoro di cura in favore delle donne. In tal senso, si tratta di un riscontro importante per le rivendicazioni portate avanti negli anni dal CODS e dalle iscritte al Comitato.

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