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Pensioni anticipate e APE social: domande entro il 15 luglio, ma si chiede la proroga al 2020

L’APE sociale rappresenta un meccanismo di flessibilità e tutela importante per il sistema previdenziale, consentendo in caso di disagio l’uscita dal lavoro a partire dai 63 anni. La prossima scadenza per l’invio delle domande è fissata al 15/7.

Economia e Finanza
Pubblicato il 7 luglio 2019, alle ore 12:14

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Pensioni anticipate e APE social: domande entro il 15 luglio, ma si chiede la proroga al 2020

Manca ormai poco più di una settimana alla prossima scadenza utile per la seconda finestra relativa all’invio delle domande di accesso alla pensione anticipata tramite APE social. Il meccanismo di flessibilità risulta in vigore in senso sperimentale dal primo maggio 2017 ed è stato prorogato anche per il 2019. Di fatto, consente l’uscita flessibile dal lavoro a partire dai 63 anni di età e con 30-36 anni di contribuzione, sulla base della specifica condizione di disagio del lavoratore.

Rientrano infatti tra i beneficiari della misura i disoccupati che hanno terminato i sussidi di disoccupazione, i caregivers che si occupano della sussistenza di parenti con gravi situazioni di non autosufficienza, gli invalidi con riconoscimento uguale o superiore al 74%, e coloro che hanno svolto lavori gravosi riconosciuti dal legislatore (in questo caso, servono 36 anni di versamenti).

Per coloro che possiedono i requisiti, è importante notare che la seconda finestra temporale utile per poter chiedere all’Inps la certificazione dei requisiti appena esposti terminerà il prossimo 15 luglio 2019. Possono inoltrare la richiesta anche coloro che erano in possesso dei requisiti in precedenza, ma che -per diversi motivi – hanno deciso di non inviare la propria domanda di pensionamento.

Il rinnovo con il decretone e le richieste di proroga al 2020

L’APE sociale appare come uno strumento di flessibilità previdenziale particolarmente interessante, anche perché accompagna il lavoratore alla pensione di vecchiaia senza per questo applicare trattenute o penalizzazioni sul futuro assegno. L’opzione sperimentale risultava in scadenza alla fine dello scorso anno, ma è stata prorogata con il cosiddetto “decretone”, grazie al quale la scadenza è stata differita al termine del 2019.

Al momento risultano quindi salvaguardati tutti coloro che matureranno i requisiti entro il 31 dicembre del 2019, con la terza e ultima finestra utile di presentazione delle istanze fissata al prossimo 30 novembre 2019.

Restano però in molti a chiedere un nuovo rinnovo dell’APE sociale perlomeno al 2020, visto l’utilità del provvedimento per chi si trova a vivere situazioni di disagio in età avanzata. Sulla questione si è in attesa di avere un riscontro dalla politica, visto che al momento una nuova proroga dell’opzione non appare purtroppo scontata.

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Cosa ne pensa l’autore
Stefano Calicchio

Stefano Calicchio - L’APE sociale rappresenta un’alternativa interessante per ottenere una pensione anticipata in caso di situazioni lavorative di disagio. A tal proposito, è bene ricordare che le domande verranno accolte in ordine di ricezione e sulla base delle risorse disponibili: pertanto, le persone potenzialmente interessate dalla misura faranno bene a non perdere tempo nell’inoltro delle proprie richieste.

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