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Pensioni 2020: verso il mini-sblocco delle rivalutazioni in Manovra

Dal governo giallo-rosso si registra una nuova apertura circa la possibilità di sbloccare le rivalutazioni degli assegni fino a 2 mila euro, ma il momento resta delicato. Ecco tutte le ultime novità al riguardo.

Economia e Finanza
Pubblicato il 15 ottobre 2019, alle ore 11:28

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Pensioni 2020: verso il mini-sblocco delle rivalutazioni in Manovra

Non si parla solo di flessibilità previdenziale all’interno della prossima legge di bilancio 2020. Tra le questioni al centro del dossier su cui sta lavorando il nuovo governo giallo-rosso vi è infatti anche il meccanismo di rivalutazioni degli assegni da applicare in favore di coloro che hanno già ottenuto l’ingresso nelle tutele dell’Inps.

In questo senso, se la Quota 100 continua a registrare posizioni distanti all’interno della maggioranza, sull’adeguamento degli assegni sembra esserci un consenso più generalizzato. Secondo le ultime indiscrezioni emerse dalla stampa specializzata, il nuovo esecutivo avrebbe infatti aperto alla possibilità di garantire una rivalutazione piena degli assegni in favore di coloro che percepiscono un assegno dai 1.500 ai 2.000 euro al mese.

Attualmente la soglia per poter beneficiare di un adeguamento completo è invece fissata attorno ai 1.500 euro. La questione appare rilevante anche rispetto al confronto in corso di sviluppo tra esecutivo e parti sociali. La piattaforma formata da Cgil, Cisl e Uil chiede infatti da ormai molto tempo di agire sul meccanismo di adeguamento al fine di tutelare i redditi dei pensionati.

Entro stasera il governo deve trovare la quadra sui conti

Nonostante le buone intenzioni, la situazione continua a restare complessa, mentre un esito positivo al riguardo non può essere dato per scontato. Nelle ultime ore si è riacceso lo scontro sulle pensioni anticipate tramite Quota 100 e sul cuneo fiscale. La ricerca della quadra sui conti ha fatto slittare l’ultimo Consiglio dei Ministri, portando alla necessità di trovare un accordo nel brevissimo termine.

Entro la mezzanotte di oggi, il governo dovrà infatti decidere quale direzione prendere e definire le proprie scelte all’interno del documento programmatico di bilancio. Quest’ultimo deve essere inviato a Bruxelles prima di domani e dovrà contenente tutte le misure chiave che saranno discusse all’interno della prossima legge di bilancio 2020.

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Cosa ne pensa l’autore
Stefano Calicchio

Stefano Calicchio - Le ultime ore sono risultate particolarmente concitate dal punto di vista politico rispetto al tema della riforma previdenziale. Al fianco nella necessità di flessibilizzare i criteri di uscita dal lavoro, c’è anche il tema delle mancate rivalutazioni degli assegni di coloro che si trovano già in pensione. Purtroppo entrambi i provvedimenti risultano molto onerosi pertanto nulla può essere dato per scontato fino all’ultimo.

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