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Pensioni 2019, a giugno milioni di assegni in formato ridotto

Nel mese di giugno l’Inps si prepara a pagare milioni di mini pensioni per via della riduzione all’indicizzazione dei trattamenti e per l’applicazione del contributo di solidarietà. Le associazioni dei pensionati diffidano l’Inps.

Economia e Finanza
Pubblicato il 28 aprile 2019, alle ore 13:27

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Pensioni 2019, a giugno milioni di assegni in formato ridotto

Nei prossimi mesi l’Inps si troverà ad applicare contemporaneamente le nuove riduzioni degli adeguamenti all’inflazione degli assegni, così come le decurtazioni per i contributi di solidarietà. Tagli che non saranno particolarmente graditi ai diretti interessati e che hanno scaldato i motori delle rivendicazioni tanto da parte delle associazioni di categoria quanto dai sindacati.

I provvedimenti sono contenuti all’interno dell’ultima legge di bilancio approvata alla fine del 2018 e con validità a partire da quest’anno, anche se nei primi mesi del 2019 non hanno ancora trovato effettiva applicazione. Saranno invece in opera a tutti gli effetti proprio dal mese di giugno 2019, concretizzandosi all’interno dei cedolini dei pensionati.

L’Inps verso l’applicazione delle decurtazioni previste in Manovra

Stante la situazione appena descritta, i pensionati potenzialmente coinvolti al momento sembrano pronti a portare avanti la propria battaglia per la salvaguardia degli assegni. A tal proposito, all’Istituto pubblico di previdenza sono già arrivate migliaia di diffide contro l’applicazione delle misure previste, adombrandone la possibile incostituzionalità.

Nella realtà, un certo ritardo nell’applicazione dei provvedimenti potrebbe essere dovuto non tanto alle stesse diffide, quando all’ingolfamento della macchina burocratica pubblica, che in pochi mesi ha dovuto far fronte contemporaneamente alle domande relative ai pensionamenti con le regole già in essere, alle nuove pensioni anticipate tramite la quota 100, ed alle richieste di welfare riguardanti il reddito di cittadinanza.

Per capire quale piega prenderà l’applicazione delle nuove riduzioni bisognerà quindi attendere giugno, quando sarà possibile verificare anche con quali modalità verranno applicate. A partire dall’eventuale rateizzazione delle trattenute o dalla loro applicazione secca all’interno di un unico cedolino, caso nel quale si potrebbe assistere ad una riduzione maggiormente importante rispetto al mese di maggio.

Nel frattempo, la stampa si scatena: in un articolo risalente a questo venerdì ad opera di Avvenire, si parla apertamente di “pasticcio pensioni” e di “milioni di assegni mini”. Quanto basta per dimostrare che il tema della previdenza si appresta a diventare uno dei tormentoni mediatici anche per la prossima estate.

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Cosa ne pensa l’autore
Stefano Calicchio

Stefano Calicchio - L’applicazione dei nuovi tagli agli adeguamenti inflazionistici e alle pensioni più alte farà inevitabilmente discutere anche nei prossimi mesi: per poter conoscere il finale della vicenda bisognerà comunque avere molta pazienza, visto che appare scontata una verifica costituzionale dei provvedimenti (come per altro già avvenuto in passato per casi simili).

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