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Isee 2020 a rischio: l’Inps recede dalla convenzione, ecco con quali conseguenze

Un allarme in arrivo dalla Consulta dei Caf mette in evidenza il recesso della convenzione Isee per il prossimo anno. Certificazioni a rischio già a partire dal prossimo gennaio.

Economia e Finanza
Pubblicato il 20 dicembre 2019, alle ore 09:02

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Isee 2020 a rischio: l’Inps recede dalla convenzione, ecco con quali conseguenze

Dai Caf arriva un allarme rispetto all’ISEE 2020, dopo che l’Inps ha deciso di recedere dalla convenzione finalizzata a garantire la produzione della certificazione tramite i centri di assistenza fiscale. Nella pratica, si è concretizzata una risoluzione anticipata della convenzione, che sarebbe dovuta proseguire fino al termine del 2019.

La conseguenza è che viene meno la copertura finanziaria necessaria ai Caf per l’esecuzione della certificazione ISEE, che nel prossimo anno dovrà quindi essere pagata direttamente dai richiedenti. Per cercare di ovviare alla situazione, le parti sociali hanno chiesto con urgenza di avviare un tavolo di confronto con l’Inps al fine di ridefinire la convenzione.

D’altra parte, i centri di assistenza fiscale hanno realizzato e trasmesso all’Inps nell’ultimo anno circa 7,3 milioni di DSU, valide al fine di effettuare il calcolo dell’ISEE. Un dato che è risultato incrementato del 20% rispetto a quanto non era già avvenuto nel corso del 2018.

Cosa comporta lo stop alla convenzione per chi deve presentare il modello Isee 2020

Se la situazione non dovesse sbloccarsi il rischio è che i richiedenti si trovino a sostenere dei costi per ottenere la certificazione ISEE, visto che di fatto i fondi a disposizione dei centri di assistenza fiscale saranno sempre meno. Il contributo richiesto potrebbe essere stimato attorno ai 15-16 euro per pratica, anche se al momento ovviamente non è ancora stato chiarito quale sarà l’effettivo onere aggiuntivo. D’altra parte, già a partire dal prossimo primo gennaio 2020 per molti cittadini risulterà indispensabile procedere con il rinnovo della certificazione.

Si pensi, ad esempio, a tutte le pratiche per cui dal prossimo mese risulterà necessario ricorrere al nuovo documento, come per il rinnovo del reddito e della pensione di cittadinanza, del bonus bebè 2020, della carta acquisti 2020 o anche delle agevolazioni per la luce ed il gas. Ma l’ISEE risulta spesso indispensabile anche per le iscrizioni ad alcuni istituti scolastici e all’università. Insomma, la questione è destinata effettivamente a toccare milioni di persone.

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Cosa ne pensa l’autore
Stefano Calicchio

Stefano Calicchio - Il recesso unilaterale da parte dell’Inps rispetto alla convenzione Isee 2019 stupisce per la tempistica ed anche per le conseguenze che dovranno affrontare i cittadini. Al momento non resta che attendere per verificare se sarà possibile trovare un accordo in tempo utile tra le varie controparti, in modo da garantire la prosecuzione del servizio gratuito anche nel 2020. L’aspettativa da parte dei cittadini è elevata, visto che le pratiche sono nella maggior parte dei casi finalizzate alla richiesta di agevolazioni per chi vive condizioni di disagio.

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