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Venezia

Venezia: denunciato l’ex gestore della spiaggia fascista

Nuovo episodio di razzismo segnalato ai Carabinieri. A Punta Canna, Sottomarina, il giorno di Ferragosto una giovane è stata costretta ad allontanarsi dallo stabilimento balneare per il colore della pelle.

Cronaca
Pubblicato il 20 agosto 2019, alle ore 08:20

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Venezia: denunciato l’ex gestore della spiaggia fascista

L‘ex gestore di Playa Punta Canna, un tratto di spiaggia di Sottomarina, in provincia di Venezia, è finito nei guai ancora una volta. Due anni fa era stato iscritto “nel registro degli indagati per apologia del fascismo” scrive Ansa.it: l’uomo allora aveva installato in spiaggia foto e slogan di Mussolini di chiaro orientamento fascista.

La denuncia questa volta riguarda un atto di discriminazione nei confronti di una ragazza nata a Padova da genitori originari dell’Africa Occidentale. 

La chiamata ai Carabinieri

I carabinieri di Chioggia, raccolta la chiamata di aiuto della stessa ragazza, hanno sporto denuncia alla procura contro l’ex gestore di Playa Punta Canna. Ora l’uomo, Gianni Scarpa, deve rendere conto di “violenza privata aggravata da finalità di discriminazione razziale, ingiuria e apologia del fascismo”, riferisce Ansa.it. L’ex gestore della spiaggia ‘fascista’ si difende affermando che non c’era razzismo: “c’era una festa e abbiamo bevuto e ci siamo divertiti”.

Le accuse invece sembra riferiscano tutt’altra cosa, Scarpa avrebbe costretto una bagnante nata in Italia, a Padova da genitori originari dell’Africa occidentale, ad allontanarsi dallo stabilimento balneare il giorno di Ferragosto, l’unico motivo pare sia stato il colore della pelle della giovane. La ragazza si trovava nello stabilimento balneare insieme a un’amica quando si è sentita insidiata da comportamenti discriminatori e non solo: le casse e i megafoni riproducevano musiche e frasi inquietanti.

Uscita dall’acqua, la giovane non ha lasciato cadere il fatto e ha chiamato il 112 raccontando l’accaduto. Da Chioggia è partita una pattuglia del nucleo operativo e radiomobile, intervenendo direttamente sul posto. Dopo aver verificato ogni cosa, è scattata la denuncia in stato di libertà da parte dei carabinieri per il 66enne di Mirano, in provincia di Venezia.

Due anni fa, Gianni Scarpa venne prosciolto dall’accusa di azioni tendenti al fascismo perché la Costituzione garantisce a ogni persona la libertà di pensiero. 

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Penso che la libertà di pensiero sia una cosa e vada rispettata, ma l'azione libera prevaricando sugli altri sia qualcosa di grave e vada controllata. La ragazza ha fatto bene a non lasciar perdere e far riconoscere il valore della sua persona chiamando il 112. La persona in quanto tale, ha una dignità, e va sempre e comunque rispettata.

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