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Genova

Trovato il corpo dell’ultimo disperso del crollo del ponte a Genova

Nel giorno delle esequie di Stato, i vigili del fuoco, impegnati senza sosta nella ricerca degli ultimi dispersi del crollo del ponte, hanno estratto i corpi di altre quattro vittime.

Cronaca
Pubblicato il 19 agosto 2018, alle ore 17:34

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Nonostante i funerali di Stato per le vittime del crollo del ponte Morandi, i vigili del fuoco hanno continuato a lavorare con la speranza di ritrovare ancora qualche persona viva sotto le macerie. Vane però si sono rivelate queste speranze perchè ad emergere sono stati solo quattro corpi privi di vita: la famiglia Cecala, il padre Cristian, la Dawna madre e la loro figlioletta di appena 9 anni Kristal.

La loro auto è stata ritrovata totalmente schiacciata da un grande blocco di cemento che faceva parte del pilone collassato. Nessuno scampo per questa giovane famiglia che era partita per le vacanze conclusesi improvvisamente e tragicamente.

Nel pomeriggio di ieri invece è stato ritrovato il corpo dell’ultima persona ufficialmente dichiarata dispersa; si tratta dell’operaio dell’Amiu Mirko Vicini di 30 anni.

La madre Paola, come tutti, aveva sperato in un miracolo come successo ad un altro ragazzo Gianluca Ardini. Così purtroppo non è stato! La madre comunque è rimasta tutto il tempo vicino alle macerie in attesa che il corpo del figlio venisse estratto.

Nello stesso giorno, solo poche ore più tardi, è morto invece all’ospedale San Martino di Genova, Marian Rosca, classe 1982, il ragazzo di origini rumene, che dopo il ritrovamento era stato subito trasportato all’ospedale nella speranza che potesse sopravvivere.

Finora quindi il bilancio ufficiale delle vittime coinvolte nel crollo del ponte Morandi di Genova è 43 persone. Fortunatamente. invece, il ragazzo tedesco Loohuis Albert che si pensava si trovasse su quel ponte, e che risultava disperso col suo cane, ha avvertito l’unità di crisi preposta in queste ore, rassicurando tutti che in quelle ore non si trovava a Genova e dichiarando di stare bene e di essere sano e salvo.

L’ultima speranza di trovare vivi altri dispersi è svanita completamente nonostante l’impegno costante profuso dai vigili del fuoco e dai volontari.

Cosa ne pensa l’autore
Beatrice Cinnirella

Beatrice Cinnirella - Ennesimo triste epilogo in questa tragedia annunciata che ha avuto ben pochi colpi di scena positivi. Le vittime accertate sono dunque 43. 43 giovani vite spezzate. Sono stati spezzati i loro sogni, la loro voglia di vivere e di essere felici. Delle morti ingiuste che potevano evitarsi se solo qualcuno avesse fatto bene il proprio lavoro.

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