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Treviso: si risveglia dal coma urlando il nome della fidanzata, morta durante l’incidente

Dopo il tragico incidente stradale della notte di Halloween, il 19enne Alberto ha subito chiesto notizie della fidanzata Giulia. Non sa ancora che lei, purtroppo, non ce l'ha fatta.

Cronaca
Pubblicato il 5 novembre 2019, alle ore 17:43

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Treviso: si risveglia dal coma urlando il nome della fidanzata, morta durante l’incidente

La notte di Halloween in un tragico incidente stradale ha perso la vita Giulia Zandarin, di 18 anni, fidanzata di Alberto. Alberto, che è stato portato in coma all’ospedale, è il figlio di Franco Antonello ed il fratello di Andrea, ragazzo autistico la cui storia ha ispirato il film di Gabriele Salvatores “Tutto il mio folle amore”, ora nelle sale.

I due fidanzati, che convivevano da qualche mese, stavano tornando da una serata in discoteca ma la loro auto è uscita di strada – per cause in corso di accertamento – andandosi a schiantare contro un albero e finendo ribaltata in un fossato.

Ricoverato in gravi condizioni il ragazzo, oggi è stato risvegliato dal coma farmacologico ma il suo è stato un risveglio molto agitato, ha subito gridato il nome della sua ragazza e ha chiesto insistentemente come stesse.

Nessuno, in un momento così delicato, gli ha detto la verità, ma i medici si sono visti costretti a sedarlo per evitare nuove problematiche al suo delicato stato di salute. Un dramma, che coinvolge due famiglie e un’intera comunità che domani mattina darà il suo ultimo saluto a Giulia.

Intanto, proseguono le indagini per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente: il pm della procura di Venezia, Fabrizio Celenza, è prossimo a conferire un incarico ai periti tecnici per chiarire le cause dell’impatto ed Alberto è ufficialmente inserito nel registro degli indagati per omicidio stradale.

Dai racconti degli amici e parenti, la giovane coppia pare fosse insieme praticamente “da sempre”: molto affiatati, si sostenevano l’un l’altra e questo loro forte affiatamento aveva coinvolto anche le rispettive famiglie per le quali ora sarà tutto molto difficile.

Il padre di Alberto, quello “fortunato” tra i due padri perché il suo ragazzone è ancora in vita, dopo anni di sacrifici volti a provare a migliorare la vita del suo primogenito autistico, dovrà affrontare ora nuove difficoltà perché , come immaginabile, il recupero psico-fisico del figlio Alberto non sarà semplice, soprattutto quando scoprirà che la sua Giulia non c’è più.

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Cosa ne pensa l’autore
Maria Guerricchio

Maria Guerricchio - È un momento molto difficile per le famiglie coinvolte in questa tragedia. Una morte in auto è tra le più difficili da accettare, se mai ci sia una morte accettabile. Ho letto giudizi impietosi e mi sono domandata come si faccia ad essere sempre così certi che leggerezza e imprudenza non possano capitare anche a noi o a chi ci è vicino....

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