Dopo quindici anni si chiude una fase significativa per la scena culturale torinese. L’associazione Comala non gestirà più gli spazi dell’ex caserma Lamarmora in corso Ferrucci, nel cuore di Torino. Per molti giovani il centro è stato un punto di riferimento stabile, un luogo dove studiare, suonare, incontrarsi e organizzare eventi. La fine della gestione storica rappresenta dunque un passaggio carico di significato, soprattutto per chi ha vissuto questo spazio come una seconda casa.
Il cambio di gestione arriva dopo un bando pubblico promosso dalla Circoscrizione 3. Ad aggiudicarsi la concessione è stata una rete di sette associazioni guidata da Social Innovation Teams Italia, realtà attiva nello sviluppo di progetti e startup a impatto sociale e ambientale. Il nuovo corso durerà dieci anni e promette di mantenere la vocazione giovanile del centro, pur introducendo un’impostazione più orientata all’innovazione e all’imprenditorialità.
Nel corso degli anni il Comala è diventato molto più di uno spazio culturale. Ha ospitato oltre cento associazioni, eventi musicali, cinema all’aperto, laboratori e incontri pubblici. Tra gli ospiti più noti figurano lo storico Alessandro Barbero, il gruppo Sud Sound System, l’attivista Patrick Zaki e il giornalista Sigfrido Ranucci. Concerti e iniziative, spesso a ingresso gratuito, hanno reso il centro un presidio sociale e culturale particolarmente frequentato da studenti e giovani lavoratori.
La nascita del Comala risale al 2011, quando un’area abbandonata venne restituita alla città grazie all’impegno associativo. Nel 2015 arrivò la concessione ufficiale del Polo 3.65. La scadenza prevista per il 2020 fu prorogata a causa della pandemia e di questioni urbanistiche, fino alla pubblicazione del nuovo bando nell’ottobre 2025. La proposta dell’attuale gestione non è stata selezionata e i gestori uscenti hanno annunciato ricorso, criticando la decisione politica.
Il nuovo progetto prevede la conferma di aula studio, sala prove e programmazione culturale, ma introduce un forte orientamento verso innovazione, sostenibilità e imprenditorialità giovanile. La posizione strategica, a pochi passi dal Politecnico di Torino, dalle OGR Torino e dall’incubatore I3P, rafforza l’idea di trasformare il centro in un ponte tra cultura e startup.
Per molti giovani torinesi si tratta della fine di un’epoca. Il Comala è stato per anni un luogo di crescita collettiva, confronto e sperimentazione. Ora si apre una nuova fase che promette continuità nei servizi ma un’identità più orientata all’impatto sociale e all’innovazione.