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Napoli

Stupro alla stazione di San Giorgio (Napoli), scarcerato il secondo uomo. La vittima: "Sono delusa e amareggiata"

Dopo il rilascio di Alessandro Sbrescia, ritorna libero anche Antonio Cozzolino, il 19 enne accusato dello stupro di una ragazza di 24 anni a San Giorgio a Cremano.

Cronaca
Pubblicato il 28 marzo 2019, alle ore 18:18

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Stupro alla stazione di San Giorgio (Napoli), scarcerato il secondo uomo. La vittima: "Sono delusa e amareggiata"

Nella giornata del 6 marzo sono stati arrestati i tre ragazzi tra i 18 e i 20 anni, accusati di aver stuprato una ragazza nell’ascensore della circumvesuviana di San Giorgio a Cremano. La vittima, di 24 anni, è stata violentata nel pomeriggio del 5 marzo, mentre si trovava nel sotto stazione.

I tre ragazzi sono stati ripresi grazie alle videocamere di sorveglianza presenti in stazione. Il presunto stupro è avvenuto nel vano dell’ascensore della circumvesuviana, tenuto fermo al primo piano. La ragazza è riuscita poi a fuggire da questa aggressione passando per la piazza principale di San Giorgio a Cremano, prima di chiedere aiuto a un passante.

La scarcerazione della seconda persona

Il referto medico ha confermato la violenza di gruppo con l’evidente mancanza di consensualità, ma questo sembra non essere bastato. Dopo la scarcerazione di Alessandro Sbrescia, il più giovane del tre, il Tribunale del Riesame di Napoli ha disposto il rilascio di Antonio Cozzolino, difeso dall’avvocato Antonio De Santis, un altro dei presunti aggressori. Ora resta solamente il ricordo di Raffaele Borrelli, il terzo assalitore.

La 24 enne, con grande rammarico, ha voluto lasciare un commento: “Sono delusa e amareggiata, soprattutto perché non riesco a comprendere come sia possibile prendere una decisione del genere, che mi fa solo pensare che non sono stata creduta nel mio racconto. Non mi spiego questa decisione. Eppure ho raccontato per ore prima alla polizia e poi al pm quello che è successo. Se avessi saputo che andava a finire così non avrei denunciato”.

Arriva un commento anche da parte di Luigi Di Maio, l’attuale vicepresidente del Consiglio dei ministri nel Governo Conte, sul suo profilo Facebook: “È evidente che c’è qualcosa che non va in questo Paese. Chi compie uno stupro, per quanto mi riguarda, deve passare il resto dei suoi giorni in carcere! Ognuno ha diritto di difendersi, lo prevede il nostro ordinamento giuridico, ma chi è accusato di violenza sessuale contro una donna deve poterlo fare dal carcere”.

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Cosa ne pensa l’autore
Emanuele Novizio

Emanuele Novizio - La delusione della vittima è palpabile, ed è comprensibile. In molti chiedono in gran massa "il coraggio" alle ragazze di confessare, ma se la Legge poi non fa il proprio lavoro, il tutto diventa più arduo. Questa decisione rasenta un'altra sconfitta per il nostro Paese, che dimostra di non saper combattere i veri problemi.

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