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Napoli

San Giorgio a Cremano: scarcerato uno dei tre indagati per lo stupro sulla Circumvesuviana

Alessandro Sbrescia, il più giovane del trio, viene scarcerato per "incoerenza" tra il racconto della ragazza ed i filmati delle telecamere nella vesuviana di San Giorgio a Cremano

Cronaca
Pubblicato il 23 marzo 2019, alle ore 07:15

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San Giorgio a Cremano: scarcerato uno dei tre indagati per lo stupro sulla Circumvesuviana

Nella giornata del 6 marzo sono stati arrestati a San Giorgio a Cremano, Napoli, Alessandro Sbrescia, 18 anni, ed i due 19enni Raffaele Borrelli e Antonio Cozzolino; i tre sono accusati di violenza sessuale di gruppo per aver stuprato una ragazza di 24 anni nell’ascensore della circumvesuviana.

E’ stata la stessa 24enne a riconoscere i tre aggressori grazie al confronto tra le immagini delle telecamere di sorveglianza della stazione e delle foto sui loro profili Facebook. I ragazzi, però, avevano dichiarato che la ragazza fosse consenziente.

Scarcerato Alessandro Sbrescia

Nella giornata del 22 marzo arriva la notizia che il tribunale del Riesame di Napoli ha scarcerato Alessandro Sbrescia, il più giovane del trio.

Il 18enne è stato tra i primi a fare ricorso; per i suoi avvocati, Eduardo Izzo e Giuseppina Rendina, ci sono delle incoerenze tra il racconto della ragazza ed i filmati delle telecamere di sorveglianza della circumvesuviana che avrebbero ripreso gli attimi prima del presunto stupro. Dagli atti si nota, infatti, che la ragazza è entrata dentro l’ascensore di sua spontanea volontà. Per questo motivo, gli avvocati del Sbrescia hanno chiesto la sua scarcerazione.

Spetterà al Tribunale della Libertà accogliere le ragioni presentate dai due legali oppure indicare altre ragioni dietro a questa scarcerazione. Per il momento il Riesame accoglie il primo ricorso della difesa, ma la procura potrà decidere se impugnare il provvedimento in Cassazione.

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Cosa ne pensa l’autore
Emanuele Novizio

Emanuele Novizio - Neanche questa volta la giustizia riesce a trionfare. Negare che ci sia stato uno stupro, dopo le decine di indizi rivelati nelle ultime settimane, è davvero sconcertante. Si può sperare solamente nel buon senso della Cassazione, anche se alcuni provvedimenti andrebbero presi in netto anticipo senza pensarsi due volte.

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