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Sardegna, alunni abbassano le tapparelle e aggrediscono l’insegnante

Come un vero e proprio blitz, gli alunni hanno improvvisamente spento le luci e abbassato le tapparelle, poi è avvenuta l'aggressione ai danni dell'insegnante.

Cronaca
Pubblicato il 10 novembre 2018, alle ore 09:22

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Sardegna, alunni abbassano le tapparelle e aggrediscono l’insegnante

Continuano le terribili storie che vedono come protagonisti gli alunni delle scuole italiane intenti ad aggreddire i propri insegnanti. Ormai diventate delle vicende non più nuove ai nostri giornali, i professori iniziano a trovare il coraggio di denunciare gli atti di violenza che avvengono all’interno delle loro aule, dove dovrebbero svolgere l’ora di lezione.

L’ultimo caso denunciato da un’insegnante e raccontato alla stampa, arriva dal sud della Sardegna, a Carbonia nel Sulcis. Come accade solo nei veri blitz, gli alunni giovanissimi della classe in questione hanno rapidamente spento le luci e abbassato le tapparelle della loro aula, per poi iniziare a lanciare oggetti e materiale scolastico verso l’insegnante.

L’aggressione

Protagonisti dell’aggressione sono gli alunni dell’Istituto professionale di Carbonia, nel Sulcis. Si tratta di alunni che hanno tutti dai 12 ai 14 anni, che frequentano la prima classe del liceo. L’insegnante, probabilmente spinta dai numerosi casi di aggressione ai danni dei docenti che ultimamente sono sempre più frequenti e gravi, ha avuto il coraggio di denunciare l’accaduto. I militari, coordinati dalla Procura minorile di Cagliari, stanno ora procedendo con le indagini sul caso per capire i protagonisti di questo terribile atto.

Da quanto raccontato dall’insegnante, i piccoli alunni avrebbero all’improvviso spento le luci all’interno dell’aula, per poi abbassare anche le tapparelle alle finestre ed iniziare così a lanciare oggetti e materiale scolastico verso di lei. Un aggressione che si è conclusa anche con una violenta spinta della donna contro la porta dell’aula.

Solo pochi giorni fa si parlava di una sedia che un alunno ha lanciato contro un professore in un Istituto a Vimercate, e del 16enne che a Cagliari ha accoltellato un compagno di classe sempre all’interno di quelle classi che sembrano diventate ormai un autentico incubo: sia per gli alunni che dovrebbero studiare, ma anche per gli insegnante che iniziano a temere per la loro incolumità.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Più sento di questi atti di violenza e meno comprendo come sia possibile essere arrivati a tanto. Tempo fa non esisteva neanche il pensiero di alzare una mano contro un insegnante e c'era un enorme rispetto verso chi insegnava in quell'aula. Com'è possibile che ora dei ragazzi tanto piccoli si prendano queste libertà?

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