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Salemi: il corpo carbonizzato è di Francesco Ciaravolo

E' stato confermato che il corpo carbonizzato è di Francesco Ciaravolo dopo il lavoro del Ris dei carabinieri di Messina, su incarico del Procuratore di Marsala.

Cronaca
Pubblicato il 1 febbraio 2019, alle ore 20:56

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Salemi: il corpo carbonizzato è di Francesco Ciaravolo

Da settimane si parlava della vicenda riguardante Francesco Ciaravolo che aveva organizzato un matrimonio facoltoso, ma si è visto costretto a rimandarlo a seguito dei problemi economici. L’uomo, 48 enne, dopo questa situazione, aveva fatto perdere le sue tracce da Salemi e successivamente è stata ritrovata la macchina.

Dall’autopsia, è stato confermato che l’uomo carbonizzato in auto è Francesco Ciaravolo. L’autovettura è stata ritrovata incendiata il 5 gennaio. Tale conferma è giunta grazie agli esami del dna che ha effettuato il Ris che stanno indagando sulla sua morte. Il 48enne era un piccolo imprenditore agricolo e non si era presentato al matrimonio che si doveva celebrare alla fine del mese di dicembre.

Le indagini

La vicenda è stata aggravata dalla sua improvvisa scomparsa che ha gettato nello sconforto i familiari dell’uomo fino ad arrivare alla giornata d’oggi in cui è stata svelata la verità. Inoltre il cadavere era così malridotto che non si è potuto procedere alla sua identificazione. Fondamentale è stato il lavoro effettuato dal Ris dei carabinieri di Messina dopo aver ricevuto l’incarico da parte della Procura di Marsala.

I pm sono arrivati a escludere l’ipotesi dell’omicidio in quanto l’inchiesta coordinata dal procuratore Vincenzo Pantaleo non suggerisce la presenza di persone che avevano dei rancori nei confronti dell’uomo. La vittima ha avuto solamente un piccolo precedente penale: si tratta di una condanna a quattro mesi per una truffa.

In questi mesi la conduttrice Barbara D’Urso ha dedicato uno spazio importante a questa vicenda per capire chi fosse Francesco, anche attraverso le testimonianze degli amici. Qui è emerso che Francesco non viveva una situazione economica facile e mentiva in merito al suo lavoro.

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Cosa ne pensa l’autore
Gaetano Perrotta

Gaetano Perrotta - Francesco Ciaravolo era una persona perbene e questa vicenda così drammatica deve dare un insegnamento a molte persone che, magari non accettando la propria condizione economica difficile, possono arrivare a commettere un grave gesto. Bisogna sempre dire la verità, in quanto il sostegno di parenti e amici in situazioni difficili, è fondamentale. La sentita vicinanza deve andare alla compagna e ai familiari della vittima.

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