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Roma

Roma, novità sulle gemelle della mamma suicida: sommozzatori nel Tevere

Continuano le ricerche delle gemelline scomparse nel giorno del suicidio della madre Pina Orlando. L'ipotesi più accreditata è che si trovino nel fondo del Tevere: "non perdiamo le speranze"

Cronaca
Pubblicato il 24 dicembre 2018, alle ore 09:51

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Roma, novità sulle gemelle della mamma suicida: sommozzatori nel Tevere

La madre, Pina Orlando, si è tolta la vita lo scorso giovedì, gettandosi nelle stesse acque che si ipotizza possano nascondere il corpo delle due gemelline scomparse lo stesso giorno.

Negli ultimi giorni sono arrivati i sommozzatori nel Tevere, e hanno così iniziato il controllo minuzioso del fondale dove potrebbero trovarsi i corpi delle bambine, Sara e Benedetta.

Le cause del gesto

Una depressione, quella della madre, che neanche il marito aveva notato, ma che sembra essere strettamente collegata al parto difficile avuto. Le bambine che avrebbe dovuto partorire erano tre, ma dopo Sara e Benedetta, la terza ha perso la vita al momento della sua nascita. Un parto molto difficile anche per le due gemelline tutt’ora scomparse: una delle due infatti, era nata completamente cieca, mentre l’altra aveva grandi disabilità motorie che l’avrebbero probabilmente costretta all’uso della sedia a rotelle nel corso della vita.

Queste condizioni, uniti agli scompensi ormonali dovuti ai farmaci che la donna aveva preso per la fecondazione assistita, hanno provocato la forte depressione che ha spinto la madre al folle gesto.

Le indagini

Nonostante le telecamere di sicurezza abbiano filmato la donna con tra le mani un fagotto di coperte in cui si ipotizza potessero esserci le due gemelle, ancora non è stato trovato il loro corpo. Secondo i Carabinieri, Sara e Benedetta potrebbero trovarsi sul fondo del Tevere, trascinate verso la foce a causa della forte corrente.

Non si ha alcuna prova che confermi la presenza delle bambine nelle fredde acque del Tevere. “Lavoreremo anche a Natale se fosse neccessario“, conclude uno dei sommozzatori, che aggiunge di non aver perso la speranza.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Una storia che ha scosso l'intera Italia e non solo Roma. La nostra vicinanza va a tutta la famiglia che sta soffrendo non solo per la morte di Pina Orlando, ma anche per la scomparsa delle figlie di cui non si hanno notizie ormai da più di una settimana. La speranza rimarrà forte fino alla fine.

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