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Roma

Roma choc: corpo di un neonato trovato nel Tevere

Notizia choc a Roma: nel pomeriggio è stato rinvenuto il corpo privo di vita di un neonato nel Tevere. Ancora sconosciuta l'età ed il sesso, ma il piccolo aveva ancora il cordone ombelicale: si indaga per omicidio.

Cronaca
Pubblicato il 7 luglio 2019, alle ore 12:03

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Roma choc: corpo di un neonato trovato nel Tevere

Una notizia choc quella che ha colpito Roma nel pomeriggio della giornata di ieri, sabato 6 luglio, quando intorno alle 16 è stato rinvenuto il corpo ormai privo di vita di un neonato nel Tevere. Ancora sconosciuto il sesso del piccolo e l’ora esatta della sua nascita, si ipotizza però che fosse nato solo da qualche ora, forse nella giornata di venerdì, e che sia stato gettato nelle acque romane ancora vivo: la vittima aveva ancora il cordone ombelicale.

A fare la tragica scoperta del corpicino nelle acque del Tevere è stato un pescatore della zona che, nei pressi del molo dell’ex ristorante Anaconda, in prossimità del ponte del raccordo anulare nella zona Mezzocammino, ha notato quello che inizialmente sembrava un bambolotto, per poi rendersi conto che si trattava di un neonato.

Sono subito giunti sul posto i sommozzatori Serra Uno dei vigili del fuoco del comando di Roma, che hanno recuperato la giovanissima vittima per poi consegnarla al medico legale che nei prossimi giorni provvederà con l’autopsia per fare chiarezza sulle cause della morte. In una prima analisi però, è stato possibile confermare che il neonato è nato vivo probabilmente venerdì scorso, e che sia morto per annegamento qualche ora prima del suo ritrovamento.

Si indaga per omicidio o suicidio-omicidio

Sono molte le ipotesi degli investigatori sul caso: la cosa certa è che si tratta di omicidio o, forse, di suicidio-omicidio, così com’è accaduto il 20 dicembre scorso, quando mamma Pina Orlando si è gettata nelle acque di Roma tenendo tra le braccia le due gemelline, Sara e Benedetta, tutt’ora disperse.

Gli investigatori pensano che il neonato possa essere stato gettato in acqua subito dopo il parto e, oltre ad effettuare ricerche lungo le sponde del Tevere con la speranza di trovare indizi, le indagini si svolgono anche negli studi ginecologici, negli ambulatori medici e nei pronto soccorso alla ricerca di donne in stato di gravidanza con qualche problema fisico o psichico. Si controllano anche le denunce di scomparsa.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Una di quelle notizie che non si vorrebbero mai leggere. Ancora sconvolti per quello che era successo alle due gemelline nel dicembre scorso, ed eccoci di nuovo a parlare di un neonato senza alcuna colpa che è stato gettato nelle fredde acque mettendo così fine alla sua vita prima ancora che potesse iniziare.

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