Iscriviti

"Rispetti le famiglie dei morti": un dottore di Crema contro Bocelli

Dure critiche a Bocelli da parte dottor Attilio Galmozzi dell’Ospedale di Crema dopo l’intervento al convengo dei negazionisti. "Abbia rispetto per le famiglie di quelle decine di migliaia tra morti e infetti", scrive il medico nell'attacco al cantante.

Cronaca
Pubblicato il 29 luglio 2020, alle ore 00:30

Mi piace
2
0
"Rispetti le famiglie dei morti": un dottore di Crema contro Bocelli

Non si fermano le polemiche nei confronti del cantante Andrea Bocelli, reo di essere intervenuto ad un convengo di “negazionisti del Covid” e di avere apertamente ammesso di aver violato le regole del lockdown. Dopo le critiche del rapper Fedez, è adesso il dottor Attilio Galmozzi, medico presso l’ospedale di Crema e assessore del comune lombardo, ad intervenire sulla questione tramite i social media con parole molto dure nei confronti di Bocelli.

Abbia rispetto per le famiglie di quelle decine di migliaia tra morti e infetti, intima il dottore, che come molti dei suoi colleghi ha vissuto in prima linea il dramma del Covid-19 ed il suo impatto sui pazienti e sulle loro famiglie.

Ho ripassato tutti quei giorni, ho provato a ripercorrere quell’inferno, rivedere quei volti e riascoltare quelle storie, di chi può ancora raccontarle e chi non lo può più fare“, ha scritto il dottore, nella cui mente è ancora fresco il ricordo dei mesi più difficili dell’epidemia in una delle zone più colpite dal Coronavirus.

Secondo i dati diffusi dall’ISTAT, per i primi cinque mesi dell’anno, nel comune di Crema i morti dall’inizio dell’epidemia sono stati il doppio rispetto a quelli registrati nello stesso periodo nel 2019.

L’intervento di Bocelli lascia ancora più perplessi se si pensa che fu lo stesso cantante ad organizzare, a poche settimane dall’inizio lockdown, un mini concerto in un Duomo di Milano deserto, spettacolo che fu seguito da oltre 2 milioni e mezzo di persone su YouTube.
Il cantante si è ora detto “umiliato e offeso” dalla privazione della libertà di uscire di casa, esternando l’opinione che tale restrizione non fosse giusta né salutare. “Il peggior nemico della verità è l’ipocrisia, scrive il medico, ricordando che Bocelli non ha provato “nemmeno di striscio” l’inferno provocato dalla malattia, perché se così fosse non avrebbe mai potuto provare sentimenti del genere. 

Appellandosi direttamente a Bocelli, il dottor Galmozzi conclude chiedendo la fine della diffusione di disinformazione, consigliando al cantante: “La prego… faccia silenzio per molto, molto tempo“.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Anna Santini

Anna Santini - Mi chiedo come Bocelli possa aver considerato limitante il lockdown, dato che sicuramente vivrà in una bella villa con giardino annesso. Molti italiani hanno fatto veri sacrifici, rimanendo chiusi in piccoli appartamenti senza neanche la terrazza, a volte con bambini piccoli chiusi in casa. Sono dell’opinione che le celebrità dovrebbero tacere quando si trovano di fronte ad un argomento sul quale non hanno abbastanza informazioni, farebbero una figura migliore.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!