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Rimini, sgominata banda della Slovacchia che trafficava illegalmente cani in Italia

La polizia di Rimini, con l'appoggio di altri agenti dispiegati su tutto il territorio, ha intercettato, fermato ed arrestato, una banda di origini slovacche che trafficava migliaia di cani nel nostro paese.

Cronaca
Pubblicato il 7 febbraio 2019, alle ore 14:00

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Rimini, sgominata banda della Slovacchia che trafficava illegalmente cani in Italia

Alle prime luci dell’alba di Giovedì 7 Febbraio 2019, la Polizia di Stato di Rimini ha intercettato e fermato una banda con residenza nella repubblica slovacca che smerciava cani (come scoperto anche nel Novembre del 2018 e del 2017) di tutte le razze in Italia. L’organizzazione criminale era ben preparata: infatti, oltre al traffico dei poveri animali, falsificavano i documenti relativi alle vaccinazioni e, in più, i cani venivano spesso maltrattati e tenuti in gabbie non adatte alle loro esigenze.

L’attività è stata gestita dalla Polizia di Frontiera di Rimini con l’aiuto del Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia e delle squadre mobili di Alessandria, Bergamo, Milano, Napoli, e Savona, il tutto sotto la supervisione delle guardie zoofile di “Fare Ambiente“. L’operazione si è conclusa con un notevole successo: oltre all’emanazione di diverse misure cautelari, sono stati sequestrati e liberati dal loro inferno più di cento cuccioli destinati al mercato nero.

La banda era tutta residente in Slovacchia, dove sono stati localizzati i capi dell’organizzazione e luogo di principale provenienza dei cani diretti nel nostro paese. La Polizia di Stato ha rilevato un traffico che prevedeva lo smercio di migliaia di animali ogni anno, per un guadagno complessivo di milioni di euro.

Durante l’intera operazione, sono stati impiegati quasi cento agenti provenienti da tutta l’Italia, oltre cinquanta della Polizia di Stato italiana, e fino a trenta agenti della Polizia slovacca.

Oltre al sequestro di decine di cani, l’operazione ha portato all’emissione di sette misure cautelari, delle quali tre di arresto europeo, tutte quante effettuate con successo: infine, si sono svolte altre tredici perquisizioni in luoghi sospetti dove sono poi stati trovati i poveri cuccioli. Adesso, gli animali verranno diretti in centri di accoglienza, sparsi in tutto il territorio, dove verranno nutriti e curati adeguatamente in attesa che qualcuno decida di adottarli e portarli a casa con sé.

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Cosa ne pensa l’autore
Lorenzo Santini

Lorenzo Santini - Questi poveri animali hanno già sofferto abbastanza e spero tanto che ora riescano a trovare una casa bella ed accogliente dove potranno giocare felici e sentirsi amati. La polizia ha fatto un ottimo lavoro e spero veramente che tutti i malviventi della banda siano finiti in manette, senza la possibilità di uscire di galera almeno per molti anni.

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Commenti
Loredana Grosso
Loredana Grosso

07 febbraio 2019 - 17:31:50

Poveri cuccioli!!!! Spero davvero anch'io che trovino una bella famiglia che li accolga con amore

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