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Udine, traffico di cuccioli di cani. Sgominata banda

La Polstrada di Udine ha sgominato una banda dedita al traffico illecito di cuccioli di cane. L'attività d'indagine si è conclusa con l'emissione di otto istanze cautelari, sei nei confronti di italiani e due nei confronti di un polacco e di uno slovacco.

Cronaca
Pubblicato il 19 novembre 2018, alle ore 19:55

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Udine, traffico di cuccioli di cani. Sgominata banda

Un’associazione malavitosa composta da sei italiani e due stranieri è stata scoperta dalla Polstrada di Udine. La banda era dedita al commercio illegale di cuccioli di cane. Le indagini hanno avuto inizio nel dicembre 2017. La polizia stradale ha intercettato un autocarro con 65 cuccioli a bordo. 

I poveri cuccioli avevano un mese o poco più di vita. La loro tenera età ne rende già illegale il commercio e il trasporto in Italia. Gli animali erano anche sprovvisti della vaccinazione stabilita dalla legge. Viaggiavano in condizioni pessime, rinchiusi in scatole e cartoni adatti al trasporto di pollame. Privi di aria sufficiente per respirare, perché posti dentro i bagagliai.

La legge stabilisce che gli animali possono essere separati dalla madre solo dopo tre mesi di svezzamento. Per poter trasportare un animale all’estero è necessario munirsi di tutta la documentazione richiesta dalla normativa vigente in materia. Ogni animale deve essere munito di passaporto, vaccinato, e microchippato.

Per trasportare gli animali sono necessari anche veicoli idonei al trasporto stesso. L’indagine condotta dalla Polstrada tramite intercettazioni e pedinamenti ha fatto emergere un traffico illecito di animali da compagnia. La banda malavitosa aveva anche il supporto di veterinari che provvedevano alla regolarizzazione dell’animale non appena arrivava in Italia.

Il commercio si snodava attraverso sia annunci sul web che normali canali di vendita. Il prezzo per l’acquisto era molto elevato. Un cucciolo poteva arrivare a costare anche 850 euro in base alla razza ed alle dimensioni. Le ipotesi di reato contestate sono associazione a delinquere finalizzata all’introduzione nel territorio dello Stato, trasporto e cessione di animali da compagnia.

I sequestri degli animali sono avvenuti sia a Udine che in altre parti d’Italia. Infatti, l’associazione commercializzava i cuccioli in tutta Italia, tra le province di Reggio Emilia, Bergamo, e Como, e importava gli animali dall’Ungheria, dalla Polonia, e dalla Slovacchia

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Cosa ne pensa l’autore
Beatrice Cinnirella

Beatrice Cinnirella - Il maltrattamento degli animali da pochi anni è diventato di rilevanza penale. Le pene si sono inasprite e i controlli si sono intensificati. Purtroppo, la commercializzazione illegale di animali è un reato molto frequente nella prassi. Ci si augura che nel futuro tale traffico si ridimensioni notevolmente. Gli animali sono essere viventi e non oggetti.

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