Serata di forte apprensione a Urgnano, nella pianura bergamasca, dove una famiglia è stata sorpresa nella propria abitazione da una banda entrata in azione poco dopo cena. L’episodio si è verificato intorno alle 21 in una villa situata lungo la strada provinciale che collega la zona con Bergamo. All’interno si trovavano i tre componenti del nucleo familiare: padre, madre e figlio quindicenne.
Secondo le prime ricostruzioni, i malviventi sarebbero entrati in azione quando la donna si trovava all’esterno della casa. Dopo averla sorpresa in giardino, l’avrebbero costretta a rientrare nell’abitazione, dove la situazione si è sviluppata rapidamente. Una volta all’interno, sia la madre sia il figlio sarebbero stati immobilizzati con fascette da elettricista, mentre il padre sarebbe stato costretto a indicare il punto in cui si trovava la cassaforte.
Il gruppo, composto da tre persone con il volto coperto e armate di pistol@ e coltello, avrebbe agito con modalità precise, segno di una possibile pianificazione. Per aprire la cassaforte sarebbe stato utilizzato un flessibile, attrezzo che ha consentito di raggiungere il contenuto custodito all’interno. Il bottino esatto è ancora in fase di quantificazione, ma comprenderebbe contanti, gioielli e orologi di valore.
Terminata l’azione, i responsabili si sono allontanati rapidamente facendo perdere le proprie tracce. Alcuni elementi raccolti nelle prime ore successive fanno pensare a un gruppo ben organizzato, probabilmente preparato a operazioni di questo tipo. Un dettaglio che potrebbe rivelarsi utile agli investigatori riguarda l’accento dei responsabili, che secondo quanto riferito potrebbe essere riconducibile all’Europa dell’Est.
Dopo la fuga della banda, il capofamiglia ha contattato il numero di emergenza e sul posto sono intervenuti i soccorritori insieme ai militari dell’arma dei Carabinieri. Pur visibilmente provati dall’accaduto, i tre familiari non hanno avuto necessità di cure ospedaliere.
La presenza di un’ambulanza è stata comunque richiesta per verificare le condizioni generali delle persone coinvolte. Le indagini sono ora affidate ai carabinieri delle compagnie di Treviglio e Bergamo, che stanno raccogliendo elementi utili per ricostruire con precisione la dinamica e individuare eventuali tracce lasciate dal gruppo. Gli investigatori stanno analizzando anche i sistemi di videosorveglianza presenti nella zona e lungo le principali vie di accesso, nella speranza di ottenere indicazioni sui movimenti compiuti prima e dopo il colpo.