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Pavia, soffoca il padre malato poi veglia il corpo per 5 giorni

Un 37enne della provincia di Pavia soffoca e uccide il padre malato da tempo e non più autosufficiente. Una volta morto, veglia il corpo per cinque giorni prima che il fratello maggiore lo scoprisse.

Cronaca
Pubblicato il 12 novembre 2018, alle ore 17:46

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Pavia, soffoca il padre malato poi veglia il corpo per 5 giorni

Solo due giorni fa la cronaca ha raccontato la tragedia avvenuta a Bologna, dove un 58enne ha soffocato e ucciso la madre di 85 anni che da mesi accudiva poichè non più autosufficiente. L’uomo ha chiamato i soccorsi mentendo sull’accaduto, per poi confessare il delitto alla Polizia che per ore lo ha ascoltato.

E’ di questo ultime ore un caso analogo avvenuto in provincia di Pavia. Un uomo di 37 anni ha soffocato ed ucciso il padre di 76 anni che da tempo era malato e non più autosufficiente. Il figlio però, non ha chiamato i soccorsi o avvisato della morte del genitore, ma ha invece vegliato il cadavere per almeno cinque giorni, fino a quando il fratello maggiore ha scoperto l’accaduto.

Il gesto

Ha 37 anni D.G., l’uomo che a Vellezzo Bellini ha tolto la vita al padre che da tempo accudiva. Da quanto raccontato era da tempo che il figlio si preoccupava della salute del padre, accudendolo giorno e notte e dovendo così mettere da parte la sua vita privata e lavorativa. Un legame davvero particolare quella tra i due che mai avrebbe fatto pensare ad una fine tanto tragica.

Da alcuni giorni il figlio maggiore del 76enne non riceveva notizie dal padre: l’uomo infatti non rispondeva alle sue chiamate. Preoccupato per quello che poteva essergli successo, si è recato presso la sua abitazione ed è stato in quel momento che ha scoperto il terribile delitto. Dopo essere entrato in casa, ha trovato il fratello minore al fianco del padre deceduto.

Per D.G. si sono subito aperte le porte del carcere avendo trovato sul cadavere i segni del soffocamento avvenuto, ed ora si aspetta la decisione dell’autorità giudiziaria. Da quanto emerge dalle prime indiscrezioni, il 76enne era morto da non meno di cinque giorni quando è stato ritrovato.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Il secondo caso in una settimana dove un figlio arriva a togliere a vita al proprio genitore. Si parla di notizie di abbandono, perchè in entrambi i casi si tratta di persone anziane non più autosufficienti che hanno dovuto fare affidamento su un unico figlio. Quest'ultimo ha dovuto anche lasciare la sua vita privata e lavorativa, che lo ha poi portato alla pazzia. Niente giustifica un gesto tale, ma con un supporto si sarebbe potuto evitare l'omicidio di due persone.

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