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Padova, tenta il suicido nel Brenta: immigrato si tuffa nelle acque e lo porta in salvo

Un immigrato senegalese, in Italia ormai dal 2016, si è tuffato nelle acque del Brenta dopo aver visto un uomo in pericolo di vita. Successivamente, si scoprirà che il 68enne aveva tentato il suicidio.

Cronaca
Pubblicato il 29 gennaio 2019, alle ore 13:35

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Padova, tenta il suicido nel Brenta: immigrato si tuffa nelle acque e lo porta in salvo

È accaduto durante la fredda mattina di ieri, quando una donna ha lanciato l’allarme dopo aver visto un il corpo di un uomo tra le acque del Brenta. Quando i carabinieri sono giunti sul posto, però, l’uomo era già vicino alla sponda, salvato da un ragazzo di 21 anni di origini senegalesi. Ousmane Cissoko, questo il nome del giovane, non appena ha visto l’uomo in pericolo di vita, si è tuffato nelle gelide acque nonostante la pioggia e le temperature che toccavano lo 0, riuscendo così a portarlo in salvo (con un eroismo che ricorda quello di un giovane gambiano del Dicembre scorso). 

Il 21enne immigrato, in Italia dal 2016, è riuscito a regolarizzarsi nel nostro paese, e lavora come magazziniere nella zona. Quella mattina, infatti, si stava dirigendo nel posto di lavoro prima di mettere in salvo il 68enne, ora ricoverato all’ospedale a causa della grave ipotermia. Vige il massimo riserbo sull’identità dell’uomo e su quanto accaduto nella giornata di ieri, anche se i carabinieri sembrerebbero essere quasi certi che si sia trattato di un tentato suicidio.

“Mi ha parlato il cuore, dovevo salvarlo”

Mi ha parlato il cuore, dovevo assolutamente salvare quell’uomo“, queste le parole di Ousmane Cissoko, il 21enne di origini senegalesi che nella giornata di ieri si è gettato nelle gelide acque del Brenta per salvare la vita ad un 68enne della zona. Così come spiega il ragazzo, quando viveva in Senegal era vicino al mare, per questo si trova a suo agio con il nuoto e ha deciso di tuffarsi nel fiume senza pensarci troppo a lungo. “L’acqua era gelida, ma non mi importava“, conclude il giovane immigrato arrivato in Italia nel 2016, sbarcato in Sicilia dalla Libia, dopo aver attraversato il Mar Mediterraneo alla ricerca di un futuro.

A lanciare l’allarme è stata una donna che passeggiava lungo la passerella pedonale che collega Padova a Cadoneghe ma, mentre questa chiamava i soccorsi, Ousmane ha capito che bisognava agire subito se si voleva portare in salvo l’uomo e, per questo, si è tolto i vestiti e si è tuffato in acqua.

Quando sono arrivati i carabinieri, il 21enne aveva già portato vicino alla riva il 68enne, ed un militare ha aiutato entrambi ad uscire dall’acqua. In molti sono rimasti ad applaudire Ousmane, che è stato poi portato in ospedale per alcuni controlli medici, avendo affrontate le acque ghiacciate del fiume. Riserbo totale sulla storia dell’uomo, ricoverato per una seria ipotermia e su cui i carabinieri stanno indagando per scoprire le dinamiche che ruotano attorno al suo gesto.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Sono felice di poter raccontare anche queste storie, che testimoniano che non tutte le persone che arrivano nel nostro paese lo fanno con l'intenzione di uccidere, rubare e compiere tutte quelle brutte cose di cui troppe persone parlano di continuo. Siamo tutti uguali, da qualsiasi parte del mondo arriviamo: tra tutti noi ci saranno sempre persone senza cuore, e chi invece è pronto ad aiutare.

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