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Padova, omicidio fratelli Rigon: messaggio inquietante scritto con il sangue sulla parete

Uno dei due fratelli morti in Via Faggin, a Padova, ha cercato di spiegare cosa è successo lasciando una scritta sul muro. Ora la polizia scientifica sta cercando di capire il significato.

Cronaca
Pubblicato il 8 marzo 2019, alle ore 12:26

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Padova, omicidio fratelli Rigon: messaggio inquietante scritto con il sangue sulla parete

Ad altezza d’uomo, non distante dai corpi dei due fratelli Rigon, Piermatteo e Donatella, trovati senza vita nella propria villetta a Padova, è stata rilevata una scritta che la polizia scientifica sta cercando di interpretare. 

Dopo la morte della madre, i due fratelli condividevano l’abitazione; si presume che qualcosa tra Piermatteo e Donatella non abbia funzionato. Uno dei due ha cercato di spiegarlo, con il sangue, sul muro. La frase inizia con “Era…” tutto il resto è ancora da decifrare. Probabilmente avvertiva il pericolo di qui il bisogno di lasciare un messaggio per chi li avrebbe trovati.

Le indagini

Secondo alcuni, chi ha scritto quella frase sul muro ad altezza d’uomo aveva la forza di poter fuggire. Probabilmente non aveva paura di morire, ma gli interessava accusare qualcuno, con un messaggio. Ora la scritta, di difficile lettura, è al vaglio della squadra Mobile di Padova, coordinata dal pm Roberto Piccione. 

Le prime risposte su quanto accaduto ai due fratelli verranno date dall’autopsia eseguita dal medico legale Barbara Bonvicini. La dottoressa Bonvicini potrà stablire chi dei due fratelli è morto per prima, identificare le ferite mortali e come sono state provocate; spetterà, invece, al medico legale, esperto in genetica, Luciana Caenazzo, analizzare tutti i reperti biologici rinvenuti nell’abitazione.

I due fratelli sono stati trovati nel corridoio al piano di sopra della villetta; erano sporchi di sangue e, poco distante da loro, c’era una forchetta ritorta mentre in cucina un coltello insanguinato, probabilmente utilizzato nel litigio. Piermatteo, con la faccia a terra, era appoggiato ad un cuscino, Donatella stava seduta a terra, appoggiata con le spalle a una parete. Su una tazza e sul pavimento di casa è stato trovato del topicida. Tra gli elementi che fanno pensare a un piano criminale, c’è anche la presenza di una tanica di benzina.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Tutti enigmi inquietanti ed un'unica certezza: i due fratelli sono morti. La vita è un dono per me, per chi mi ama, per chi incontro. Questo vale per ogni vita, per ogni persona e nessuno dovrebbe prendersi il potere di sopprimerla. Non esiste un motivo valido.

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