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Padova, due immigrati ricevono il permesso di soggiorno per valore civile

Dall'entrata in vigore del Decreto Sicurezza, a Padova il promo caso di immigrati che meritano il permesso di soggiorno: hanno salvato la vita a due aspiranti suicidi

Cronaca
Pubblicato il 10 aprile 2019, alle ore 15:23

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Padova, due immigrati ricevono il permesso di soggiorno per valore civile

Il prefetto di Padova, Renato Franceschelli, e il questore, Paolo Fassari, l’8 aprile 2019 hanno consegnato a due giovani stranieri il permesso speciale di soggiorno per valore civile. Solomon Ehigiator e Ousmane Cissokho, commossi, hanno ricevuto il documento inaspettato.

Dall’entrata in vigore del nuovo Decreto Sicurezza, Padova è la prima città che consegna questo tipo di permessi. Il questore Fassari, soddisfatto, ha affermato: “speriamo serva per aumentare integrazione e senso civico“.

I destinatari

I destinatari dei due permessi sono il trentenne nigeriano Solomon Ehigiator, e il ventunenne senegalese Ousmane Cissokho. Entrambi, in momenti diversi si sono gettati in acqua per salvare due aspiranti suicidi.

Solomon Ehigiator, giardiniere tuttofare a Venezia, fuggito dalla Nigeria, nel 2016 è arrivato in Italia. Il 3 luglio 2018 ha salvato una 17enne cinese che si era buttata nel canale Piovego, emissario del Fiume Bacchiglione. In Questura di Padova, alla consegna del permesso ha raccontato che mentre camminava per via Trieste ha visto la ragazza lanciarsi. Non poteva stare a guardare, così si è spogliato e tuffato. “Le acque erano sporche, non vedevo nulla, fino a quando ho toccato la donna. Mi ha subito abbracciato rischiando di portarmi a fondo con sé” ha riferito Solomon. 

Ousmane Cissokho, operaio, è arrivato a Padova nel 2014. Il 28 gennaio 2019 stava percorrendo un tratto di strada in bicicletta lungo il fiume Brenta. Richiamato dalle grida di una donna all’altezza della passerella pedonale Benetti, si è avvicinato per vedere cosa stava succedendo. Un uomo di 67 anni si era gettato nel Fiume Brenta. “Non ci ho pensato molto“, ha detto il giovane senegalese, “ho agito d’istinto“. Nonostante le acque gelide si è gettato e ha messo in salvo l’uomo.

Nessuno dei due giovani si aspettava di ricevere il permesso di soggiorno e, alla consegna, erano visibilmente commossi. Il Prefetto Franceschelli ha spiegato: “Siamo molto orgogliosi di aver dato a questi due stranieri un riconoscimento così importante, poiché hanno dimostrato una grande umanità“.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - "Umanità" è la chiave che apre la porta della fraternità. Riconoscendo l'uomo un fratello e non un diverso o un nemico da cui stare lontano ci apriamo alla fraternità universale. I due giovani hanno usato la chiave "umanità", senza pensarla, ce l'avevano dentro e in cambio hanno ricevuto il permesso di soggiorno. Un permesso, una possibilità a stare tra noi, a vivere e condividere la nostra storia. Chissà a quanti altri si potrebbe dare questo permesso, chissà a quanti gesti di umanità assistiamo ogni giorno!

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