Da Ostia arriva un’altra tragica vicenda che potrebbe essere annoverata tra i casi di omicidio-suicidio: sono stati rinvenuti due cadaveri in un parcheggio di Vitinia, a Sud di Roma, in corrispondenza di un’automobile. I due corpi sono stati rinvenuti l’uno accanto all’altro, e sono già stati identificati dagli inquirenti: si tratterebbe di un uomo di 45 anni e di una donna di 30, i quali in passato avrebbero avuto una relazione, poi terminata; ma il legame che li univa non era mai stato spezzato del tutto, al punto che i due ex amanti sembrano essere comunque rimasti in contatto, nonostante la fine della loro storia.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, era l’uomo in particolare colui che non riusciva a rassegnarsi di fronte all’idea della separazione, e per questo avrebbe dato appuntamento alla donna nel suddetto parcheggio, probabilmente con la scusa di una semplice chiacchierata. Tuttavia una volta saliti in macchina, si ipotizza che la situazione sia tragicamente degenerata, forse a causa di un litigio riguardo ad una restaurazione del rapporto giudicata però impossibile dalla donna.
Non è dato sapere infatti cosa di preciso abbia potuto scatenare la furia dell’uomo, spingendolo fino all’omicidio, ma l’ipotesi più accreditata rimane quella del delitto passionale. Dopo aver ucciso l’ex compagna a colpi di pistola, gli esami balistici hanno determinato che il 45enne abbia rivolto l’arma verso di sé, premendo il grilletto e togliendosi a sua volta la vita.
L’arma del delitto è stata rinvenuta dai carabinieri vicino ai due corpi senza vita degli ex amanti. Già lo scorso 7 Giugno Roma era rimasta sconvolta da un altro caso di omicidio-suicidio, riuscito però solo a metà: in quell’episodio infatti l’uomo, dopo aver ucciso la moglie che intendeva rompere la relazione, si è sparato alla testa senza però riuscire a togliersi la vita.