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Roma

Omicidio Luca Sacchi: nello zaino della fidanzata duemila euro in contanti per acquistare droga

Emergono nuovi particolari sulla vicenda in cui è stato assassinato il 24enne romano. Nella ricostruzione degli inquirenti la fidanzata Anastasiya voleva acquistare droga.

Cronaca
Pubblicato il 26 ottobre 2019, alle ore 13:36

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Omicidio Luca Sacchi: nello zaino della fidanzata duemila euro in contanti per acquistare droga

Potrebbe essere Anastasiya Kylemnyk il personaggio chiave per chiarire il movente dell’aggressione avvenuta mercoledì notte nel quartiere romano Appio Latino, e che è costata la vita al suo fidanzato Luca Sacchi, ucciso con un colpo di pistola alla testa, mentre difendeva la ragazza da Paolo Pirino e Valerio Del Grosso.

Secondo gli ultimi elementi raccolti da polizia e carabinieri, non si sarebbe trattato di una semplice rapina, ma di una storia di droga, che vede coinvolta proprio la ragazza. Nello zaino di Anastasiya, quello che i due aggressori volevano a tutti i costi, tanto da bastonare la donna, erano i 2.000 euro in contanti, in rotoli di banconote da 20 e 50 Euro. Questi soldi sarebbero stati utilizzati per acquistare marijuana, per la 25enne ragazza ucraina, e per tre suoi amici che la attendevano nel John Cabot Pub, a pochi passi dall’aggressione.

Evidentemente, qualcosa deve essere andato storto, tanto da scatenare la furia dei due ragazzi, che dopo aver colpito Anastasiya, si sono trovati a fronteggiare Luca, intervenuto in soccorso della sua fidanzata. Mentre quest’ultimo bloccava uno dei due rapinatori, l’altro ha impugnato la pistola e lo ha colpito alla testa. Luca, trasportato in ospedale, è morto dopo qualche ora.

I due assassini, fuggiti con una Smart di colore bianco, sono stati intercettati il giorno successivo all’agguato, anche grazie al coraggio di Giovanna, la madre di Valerio Del Grosso, che si è recata in commissariato per denunciare il figlio. La donna, venuta a conoscenza di cosa avesse fatto il figlio, ha chiesto alla polizia di trovare il ragazzo, anche perché temeva potesse accadergli qualcosa di brutto.

E, mentre i due sospettati sono in carcere a Regina Coeli, gli inquirenti stanno cercando di completare la ricostruzione e capire se dietro i due ci sono anche altri complici, che potrebbero avere avuto un ruolo importante nella vicenda.

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Cosa ne pensa l’autore
Costantino Ferrulli

Costantino Ferrulli - Una cosa è certa: un ragazzo di 24anni è stato ucciso, e su questo non ci sono motivazioni o scusanti. Gli inquirenti stanno cercando adesso di delineare lo scenario in cui è avvenuta l’aggressione. Forse i due pusher volevano truffare la ragazza rubandole i soldi senza dare la droga in cambio, o forse c’è dell’altro che ancora non sappiamo. Speriamo che la giustizia faccia il suo corso.

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