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Roma

Omicidio Luca Sacchi: il padre lo ricorda come un figlio pulito e sincero

Il padre del 24enne ucciso a Roma, ha incontrato i giornalisti per fare chiarezza sulla vicenda. “Spero che Anastasiya sia pulita. Era come una figlia”, le parole dell’uomo, che chiede giustizia per il figlio

Cronaca
Pubblicato il 31 ottobre 2019, alle ore 00:29

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Omicidio Luca Sacchi: il padre lo ricorda come un figlio pulito e sincero

A distanza di una settimana dall’atroce delitto compiuto nel quartiere romano Appio Latino, che è costato la vita al 24enne Luca Sacchi, colpito a morte con un colpo di pistola da Valerio Del Grosso, in carcere insieme al complice Paolo Pirino, parla il padre della vittima, in una conferenza stampa organizzata per fare chiarezza sulla vicenda.

Negli ultimi giorni si sono susseguite diverse voci sia sulla posizione della fidanzata del ragazzo, Anastasiya Kylemnyk, il cui racconto sarebbe stato smentito da alcune testimonianze, sia sul movente dell’omicidio, che potrebbe essere legato ad un affare di droga. Per questo motivo, visto il clamore mediatico che si è creato intorno alla morte del povero Luca, la famiglia Sacchi, accompagnata dai propri legali, ha affrontato i giornalisti raccontando la propria verità.

È stato l’avvocato Luca Salice ad aprire il confronto con la stampa, precisando di non aver mai dichiarato che sarebbe immorale difendere Anastasiya, come riportato da diversi quotidiani. Poi è stata la volta di un commosso Alfonso Sacchi, il padre del ragazzo. “Voglio che comprendiate la mia difficoltà ad essere qui. Mia moglie non c’è l’ha fatta, è devastata. Anche io sono devastato, ma forse mio figlio mi sta dando il coraggio”, le parole dell’uomo visibilmente provato dalla morte del figlio.

“Mio figlio era stupendo, sempre con il sorriso, con tanta voglia di vivere, amante dello sport”, il ritratto di Luca fatto dal papà. L’uomo, supportato dai suoi legali, è riuscito a fatica a raccontare qualcosa del suo ragazzo, buono e disponibile con tutti, tanto che il padre a volte lo invitava a non fidarsi di tutti. Il padre ha precisato che suo figlio non aveva bisogno di soldi ed era un ragazzo pulito, estraneo al mondo della droga.

L’ultima sera il ragazzo, dopo aver chiesto al padre di fargli un’iniezione di un medicinale che stava prendendo per dei dolori alla schiena, lo ha salutato affettuosamente con un “ti voglio bene” prima di uscire con la sua fidanzata Anastasiya, che il papà ritiene sia una brava ragazza a cui voleva bene come una figlia. “Penso che sia pulita, altrimenti a dolore si aggiungerebbe altro dolore”, il pensiero di Alfonso Sacchi sulla donna.

Gli avvocati hanno chiesto rispetto per la famiglia della vittima e di evitare l’accostamento della famiglia Sacchi alle piazze di spaccio, mentre il papà di Luca grida tutto il suo dolore in una richiesta: “Chiedo giustizia per mio figlio, perché era una brava persona”.

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Cosa ne pensa l’autore
Costantino Ferrulli

Costantino Ferrulli - Più passano i giorni e più la vicenda presenta dei lati oscuri. Come già precisato nel commento ad un altro articolo, qualsiasi cosa possa essere successa non può giustificare che un ragazzo di 24 anni sia stato ucciso. E per questo chi è colpevole deve scontare la giusta pena. Mi auguro che la vicenda venga presto chiarita, anche per il rispetto del dolore della famiglia

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