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Omicidio di Barge: ancora nessun indagato, si attende l’esito dell’autopsia

Le indagini coordinate dal PM Alberto Braghin continuano, ma il movente rimane ancora un mistero. Non si esclude alcuna pista. La donna è stata uccisa all’esterno dei “Giardini Annonay” mercoledì mattina, tra le 6:30 e le 7.

Cronaca
Pubblicato il 25 gennaio 2019, alle ore 14:22

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Omicidio di Barge: ancora nessun indagato, si attende l’esito dell’autopsia

Nessun indagato ancora per l’omicidio di Anna Piccato, la donna uccisa nella giornata di mercoledì a Barge, comune in provincia di Cuneo. Le indagini, coordinate dal PM Alberto Braghin continuano, e per avere qualche risposta si attendono i risultati dell’autopsia, che potrebbe rivelare qualcosa sull’assassino.

La 70enne è stata uccisa all’esterno dei “Giardini Annonay” attorno alle 6:30 e le 7 del mattino di mercoledì 23 gennaio, e il suo cadavere è stato rinvenuto accanto al muro perimetrale esterno della chiesa di San Rocco, proprio nel centro del paese. La Piccato è stata accoltellata più volte, e non c’è alcun dubbio che la sua morte sia dovuta a questo gesto efferato.

Si spera comunque che l’autopsia possa fornire maggiori dettagli sull’arma del delitto, che non è ancora stata individuata, ma rimane un mistero il movente. Gli amici e tutti coloro che conoscevano Anna la definiscono come una persona gentile e tranquilla, sempre pronta a mettersi a disposizione degli altri, tanto che svolgeva l’attività di volontariato con passione e dedizione.

La donna era anche impegnata nel sindacalismo con la Cgil, e dava il suo contributo all’interno del sindacato. Nonostante le indagini che procedono serrate, non sono stati riscontrati fatti che possano aver portato la donna ad avere dei nemici, ma gli inquirenti non escludono alcuna pista.

Rimane sotto osservazione tuttavia il “Caffè del Borgo”, un bar situato nei pressi del Municipio, in cui Anna aveva fatto colazione anche il giorno dell’omicidio, e come faceva sempre ogni mattina. La donna è stata uccisa poco dopo essere uscita dal bar, mentre stava camminando sul marciapiede di fronte ai Giardini Annonay, per tornare a casa. 

Si presume che l’omicida abbia aggredito la vittima di spalle, ma purtroppo non ci sono telecamere in quel punto che possono rivelare qualche dettaglio di questo delitto assurdo: in ogni caso, i Carabinieri stanno analizzando le registrazioni di alcuni sistemi a circuito chiuso installati fuori da una banca, che si trova in viale Mazzini, appunto nelle vicinanze del luogo dove è avvenuto il delitto.

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Cosa ne pensa l’autore
Daniela Ricupati

Daniela Ricupati - La frequenza con cui avvengono gli omicidi ci fa stare nella paura e, anche mentre stiamo facendo una passeggiata, tutto ad un tratto la nostra vita può essere stravolta. Tuttavia, penso che le indagini non debbano portare lontano: probabilmente, in questi casi bisogna indagare nella vita privata più a fondo.

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