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Napoli

Napoli saluta il suo re: gli omaggi a Diego Armando Maradona anche alle fermate delle metro e dei bus

La morte di Diego Armando Maradona ha sconvolto Napoli che lo ha sempre considerato il suo re. E da stamattina gli omaggi sono comparsi alle fermate della metro e dei bus.

Cronaca
Pubblicato il 26 novembre 2020, alle ore 12:00

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Napoli saluta il suo re: gli omaggi a Diego Armando Maradona anche alle fermate delle metro e dei bus

Ieri Diego Armando Maradona ci ha lasciati. A portarselo via un arresto cardiorespiratorio nella casa di Tigre, dove stava svolgendo la riabilitazione dopo l’ intervento chirurgico alla testa di 3 settimane fa per rimuovere un edema subdurale. I tentativi di rianimazione del personale medico che gli stava accanto 24 ore su 24, non sono bastati e il Pibe de Oro è deceduto intorno alle 12:00 (16:00 ora italiana).

E se l’Argentina ha proclamato 3 giorni di lutto nazionale, Napoli, quella che è stata la sua seconda città natale dopo Buenos Aires, ha perso un pezzo della sua identità, guardandosi intorno smarrita, cercando, in ogni modo, di dare il suo ultimo saluto al suo “Re”. E Diego, forse non è un caso, è morto proprio ieri, 25 novembre, nello stesso giorno in cui, 4 anni fa, moriva Fidel Castro, l’amico di sempre, con il quale si è ricongiunto in cielo.

Gli omaggi alle fermate di metro e bus e il flashmob dai balconi

Sin dalle primissime ore di oggi, e per tutta la giornata, su tutti i tabelloni delle fermate di Metro 1, campeggerà la scritta “AD10S“, in segno di saluto e omaggio, mentre sulle paline, alle fermate dei bus dell’Azienda Napoletana Mobilità, “Ciao Diego”.

A dare l’ultimo saluto al campione non mancherà qualche altoparlante della Linea1 della Metropolitana. “Un piccolissimo riconoscimento ad un uomo, un napoletano, che ci ha fatto vivere un sentimento molto forte: la felicità!“, ha commentato Nino Simeone, presidente della Commissione infrastrutture del Comune di Napoli.

Alle 21:00 di stasera, invece, l’attesissimo appuntamento con il flashmob, con le luci accese, dai balconi cittadini. E dopo il minuto di raccoglimento in campo al San Paolo, prima del match tra Napoli e fiumari del Rjeka, dalle finestre della città di Napoli si sentirà un unico grido: “Diego!Diego!Diego!”, il più grande coro da stadio di sempre.

La sua Napoli sta continuando a rendergli omaggio davanti al tempio nel quale ha fatto battere i cuori di tuti i tifosi: lo Stadio San Paolo, che presto prenderà il suo nome, e con fiori, pensieri, murales e tante lacrime, vuole esprimere l’amore eterno e incondizionato verso Diego. Napoli si stringe intorno al ricordo del suo numero 10, il più grande calciatore di tutti i tempi.

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Diego Armando Maradona è stato il più grande calciatore di tutti i tempi, nonostante la sua vita piuttosto tribolata. Non posso che unirmi al dolore dei tifosi e dei familiari che, in queste cose, stanno rivolgendo il loro ultimo saluto al Pide de Oro che ci ha fatto emozionare ogni volta che entrava in campo. Addio Diego.

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