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Napoli

Napoli, parla il padre del 15enne ucciso dal carabiniere: "è stato giustiziato"

Parla il padre del ragazzo di 15 anni che nella notte scorsa è stata ucciso da un carabiniere in borghese, a seguito di una tentata rapina con una pistola scopertasi finta: "ha sparato mentre stava scappando".

Cronaca
Pubblicato il 2 marzo 2020, alle ore 08:44

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Qualunque cosa stesse facendo, non vale una vita umana“, queste sono alcune delle parole rilasciate da Vincenzo Russo, il padre di Ugo, il ragazzino di soli 15 anni deceduto nelle scorse ore dopo essere stato raggiunto da due colpi di pistola durante il tentativo di una rapina. A colpire il ragazzo è stato un carabiniere fuori servizio, che potrebbe ora essere indagato per omicidio colposo per eccesso di legittima difesa.

La notizia ha sconvolto tutta Napoli e soprattutto i familiari e gli amici di Ugo Russo, che hanno poi invaso il pronto soccorso del Vecchio Pellegrini danneggiando non solo gli arredi della struttura, ma anche le attrezzature presenti, obbligando i medici a sospendere momentaneamente il servizio.

A parlare dell’accaduto è stato proprio il padre di Ugo che, di fronte alla tragica notizia della morte del figlio, ha puntato il dito contro il carabiniere che impugnava l’arma, accusandolo di essere un criminale e di aver giustiziato il 15enne senza dargli alcuna possibilità di fuga.

Russo: “Doveva lasciarlo scappare”

Stando al racconto fatto dal carabiniere in questione, il militare stava parcheggiando l’auto in compagnia della fidanzata quando Ugo Russo si è avvicinato alla sua macchina e ha puntato la pistola sul finestrino, volendo rubare il Rolex al suo polso. Il militare si sarebbe prima qualificato come carabiniere, per poi tirare fuori l’arma di servizio e sparare tre colpi che si sono poi rivelati fatali per il giovane.

Il padre della vittima, però, ha affermato di aver visto il corpo del figlio in obitorio. Secondo quanto è stato affermato da Vincenzo Russo, i colpi che hanno raggiunto il 15enne sono stati solamente due: uno al petto ed un secondo dietro alla nuca, che testimonierebbe che il militare ha sparato al giovane di spalle, mentre presumibilmente stava scappando. “Doveva sparare alle gambe oppure lasciarlo scappare“, ha affermato il padre di Ugo, definendo il carabiniere un criminale e chiedendo la verità e giustizia per il figlio.

Nella zona in cui è avvenuto il fatto sono state rinvenute numerose telecamere, che mostreranno quanto è realmente accaduto in quei pochi minuti.

Credits Video: Facebook – Francesco Emilio Borrelli

Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Una storia terribile che in qualunque caso non giustifica quanto avvenuto presso il pronto soccorso della città, che tra l'altro non ha nessuna colpa e che ha tentato fino all'ultimo di salvare il 15enne. Presto verrà fatta chiarezza su quanto accaduto in quei minuti, e sono certa che se qualcuno ha sbagliato pagherà per quanto commesso.

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