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Napoli, furbetti del cartellino: 60 avvisi di garanzia all’ospedale Cardarelli

A Napoli e a Bari sono stati smascherati altri furbetti del cartellino. Più precisamente all'ospedale Cardarelli e al San Giacomo a Monopoli. Ecco le accuse.

Cronaca
Pubblicato il 18 luglio 2019, alle ore 13:38

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Napoli, furbetti del cartellino: 60 avvisi di garanzia all’ospedale Cardarelli

Continuano le indagini sui furbetti del cartellino (in futuro fronteggiati col riconoscimento delle impronte), che strisciano i cartellini dei colleghi a turno e vengono pagati nonostante non siano mai presenti sul luogo di lavoro. L’ultimo blitz riguarda l’ospedale Cardarelli di Napoli. Sono stati scoperti grazie alle telecamere installate dalle forze dell’ordine. 

Insieme al caso di assenteismo a Napoli, che ha riguardato ben 60 dipedenti, tutti puniti al momento con l’avviso di garanzia, si è verificato un altro caso simile anche a Bari, più precisamente a Monopoli. Anche in questo caso si tratta di un ospedale, il San Giacomo. Per quest’ultimo, però, le indagini hanno previsto ben 13 arresti e 30 indagati, senza considerare gli altri 20 obblighi di dimora.

Assenteismo a Napoli e Bari: le accuse

Gli avvisi di garanzia sono spediti alle persone che risultano indagate, ma anche alla parte offesa. Includono al loro interno tutti gli articoli di legge che sono stati violati e invitano a cercarsi un avvocato per le cause in tribunale. Le 60 persone che hanno ricevuto l’avviso di garanzia all’ospedale Cardarelli di Napoli sono state accusate di truffa e violazione della Legge Brunetta.

Anche a Bari alcuni colleghi marcavano il cartellino per coloro che non si presentavano o non timbravano il cartellino in uscita. In questo caso tra le accuse, oltre a quella di truffa, c’è anche quello di false attestazioni e di falsità ideologica. Tra coloro che hanno commesso il reato ci sono anche due primari e un dirigente

Alcuni dei nomi di coloro che invece sono agli arresti domiciliari sono Angelamaria Todisco per il servizio di immunotrasfusione, Vincenzo Lopriore del reparto di cardiologia, Gianluigi Di Giulio e Girolamo Moretti nel reparto di radiodiagnostica, e alcuni infermieri del reparto di ginecologia. Insomma, il problema dell’assenteismo ha coinvolto diversi settori dello stesso ospedale e saranno da aspettare i tempi legati alle cause in tribunale.

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Cosa ne pensa l’autore
Francesco Menna

Francesco Menna - Sapete dov'è la genialità di queste persone che si fanno beccare? Di continuare a far marcare il cartellino agli altri, nonostante negli ultimi mesi le forze dell'ordine stiano facendo controlli a tappeto ed ovunque negli edifici della Pubblica Amministrazione. Speriamo che la giustizia faccia il giusto corso, perché tante persone vorrebbero lavorare ma non hanno la possibilità.

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