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Napoli, 36enne trovata morta in casa. Il marito al 118: "venite l’ho picchiata"

Dopo una violenta lite una donna di 36 anni ha perso la vita in casa propria. A chiamare i soccorsi è stato lo stesso marito che avrebbe confessato di averla picchiata.

Cronaca
Pubblicato il 8 marzo 2019, alle ore 09:06

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Napoli, 36enne trovata morta in casa. Il marito al 118: "venite l’ho picchiata"

La giornata dedicata alle donne si apre con una terribile notizia che arriva da Napoli, dove ieri è stato trovato il corpo privo di vita di una madre di 36 anni, picchiata violentemente dal marito dopo una lite. A chiamare i soccorsi è stato lo stesso uomo che avrebbe confessato al telefono quanto commesso.

Non si conoscono i dettagli della vicenda su cui i carabinieri stanno indagando nel più totale riserbo; da quanto è stato affermato dai presenti al momento del ritrovamento del corpo, un’amica della 36enne avrebbe accusato i vicini di casa dei coniugi di non aver salvato la donna, pur sapendo quanto stava accadendo. I vicini però, parlano della coppia come di persone tranquille che non avevano mai litigato.

Il femminicidio

Fortuna Belisario, 36 anni, viveva con il marito 41enne, Vincenzo Lopresto, presso un appartamento nel quartiere popolare Miano alla periferia nord di Napoli. Qui è avvenuta la tragedia in cui ha perso la vita la giovane mamma di tre figli ancora minorenni, tutti fuori casa al momento del litigio. 

A lanciare l’allarme è stato lo stesso Lopresto, che chiamato il 118 avrebbe affermato di aver picchiato la moglie al culmine di una violenta lite, e che la donna aveva perso i sensi nel pavimento dell’abitazione. Sul posto è subito arrivata un’ambulanza, ma nonostante i ripetuti tentativi di rianimazione, i sanitari del 118 hanno potuto solo constatare il decesso della 36enne.

Sul posto è arrivata anche la polizia scientifica, il pm incaricato del caso ed il medico legale. Starà ora ai carabinieri il compito di comprendere le dinamiche della tragedia, anche se non sembrano esserci troppi dubbi sulla colpevolezza del marito. Un’amica di Fortuna, quando il corpo della 36enne è stato portato via dall’abitazione, avrebbe urlato contro ai vicini di casa perchè rimasti in silenzio senza intervenire in soccorso della donna. 

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Rimango della mia idea che festeggiare la donna un giorno all'anno ma continuare a trattarla come un oggetto debole da poter picchiare a proprio piacimento sia davvero inutile. Impariamo ad educare i nostri figli al rispetto verso il prossimo e verso il sesso femminile, e allora forse questa giornata potrà prendere davvero senso.

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