Una semplice consegna si è trasformata in un incubo economico per Sylvanus O.D., 33enne di Padova, che si è trovato a dover affrontare una multa che sfiora i 29 mila euro. L’origine del debito risale a una domenica di settembre 2020, in piena emergenza Covid, quando il rider stava portando una cena nel centro storico della città a bordo del suo monopattino elettrico dotato di sedile.
Il mezzo, per la normativa vigente, viene assimilato a uno scooter, e questo dettaglio ha scatenato una serie di sanzioni. Fermato dalla Polizia Locale, Sylvanus è stato multato per mancanza di patente, casco e assicurazione, oltre all’assenza di documenti, con quattro verbali distinti. La vicenda, inizialmente gestibile, è degenerata nel tempo a causa del meccanismo delle maggiorazioni semestrali previste per i mancati pagamenti.
Quello che era un insieme di multe relativamente contenute si è trasformato in un debito insostenibile, tanto da spingere l’ex rider, oggi operaio in un’azienda meccanica, a opporsi ufficialmente. Sylvanus guadagna circa 1.500 euro al mese, cifra con cui deve sostenere le rate del mutuo, il finanziamento dell’auto e il mantenimento del figlio minorenne, rendendo impossibile onorare la cifra richiesta dall’amministrazione comunale.
«Rischio la vita per consegnare un panino a sei euro tra strade buie e ghiacciate, siamo schiavi dell’app», racconta Sylvanus, sottolineando le difficoltà quotidiane dei lavoratori del delivery, spesso costretti a operare in un limbo normativo che può trasformare piccoli errori in problemi legali enormi. La vicenda solleva interrogativi sul peso delle sanzioni rispetto alla capacità economica dei cittadini e sulla rigidità delle norme che non tengono conto del contesto lavorativo dei soggetti coinvolti.
Il caso approderà ora in tribunale il prossimo 12 marzo, quando un giudice dovrà valutare l’opposizione dell’uomo. La difesa punta su due argomenti principali: la possibile prescrizione delle violazioni originali e l’impossibilità economica di sostenere un debito così elevato. Dall’altra parte, il Comune ribadisce la necessità di far rispettare le multe, equiparando il mancato pagamento a un’evasione fiscale, senza considerare lo stato di necessità economica del contribuente.