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Monza, uccide il compagno con una martellata in testa. L’avrebbe fatto per le figlie

Dapprima, si era pensato ad un tragico epilogo dettato da qualche violenza subita: tuttavia, in serata, la donna ha confessato di aver ucciso l'uomo perché non lo voleva più in casa, e perché "temeva per le figlie", avute da una precedente relazione.

Cronaca
Pubblicato il 27 novembre 2017, alle ore 12:06

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Monza, uccide il compagno con una martellata in testa. L’avrebbe fatto per le figlie

Il 25 Novembre si è celebrata la giornata mondiale contro la violenza sulle donne e quel che è accaduto, nello stesso giorno, in un appartamento di Cogliate, in Brianza, ha fatto subito pensare a qualcosa di connesso ad un contesto di soprusi domestici: la verità, emersa solo in tarda serata, però, si è rivelata essere ben diversa, e dettata dalla follia.

Verso le 12.30, in un comune del brianzolo, a Cogliate, si è consumata una vera e propria tragedia, culminata con l’assassinio di un 43enne (originario di Bollate, residente a Cesate, con un negozio a Solaro) da parte della sua compagna, di 37 anni, con la quale conviveva nell’appartamento di lei, da un paio di anni. Ad accorgersi dell’accaduto, l’ex marito della donna che, dopo averla sentita in mattinata (i due erano rimasti in buoni rapporti), si è recato a casa di lei, scoprendo quanto commesso dalla ex moglie.

I soccorsi, chiamati dall’uomo, giunti sul posto hanno, tentato di rianimare il 43enne, colpito mentre riposava, con una martellata in testa, ma non hanno sortito il risultato sperato, e hanno dovuto constatarne l’avvenuto decesso. La donna autrice del gesto, a quel punto, si è sentita male ed è stata accompagnata in ospedale.

Qui sono sopraggiunti i carabinieri di Desio, coordinati dal dottor Alessandro Pepé, pm di Monza, per l’avvio delle indagini: secondo quando raccolto dai vicini, la relazione tra le due figure coinvolte in questa vicenda era giunta al capolinea da tempo, in seguito a continui litigi e scenate. Ciò nonostante, i due avevano continuato a vivere sotto lo stesso tetto, in un contesto di forti tensioni dal quale sarebbe, poi, scaturito l’insano gesto.

Esclusa l’eventualità che la donna avesse subito, in passato, qualche violenza dal nuovo partner (non vi sono denunce in tal senso), in serata i carabinieri hanno ottenuto la confessione della donna che avrebbe ammesso di non volere più quel 43enne in casa, e di “temere per le figlie avute dal precedente matrimonio“. A seguito della piena testimonianza offerta, la donna è stata arrestata con l’accusa di omicidio volontario.

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - In effetti, la prima cosa che viene da pensare, dopo un evento del genere, è che la donna in questione abbia agito esasperata da qualche violenza subita. Eppure, secondo quanto emerso, non sarebbe questo il caso, ed il tragico gesto della 37enne sarebbe stato originato da un momento di follia, probabilmente favorito dal contesto di forti tensioni nel quale la ormai ex coppia ristagnava da tempo.

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