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Roma

Monterotondo: Deborah, dopo l’omicidio del padre, piange disperatamente

Il racconto in lacrime di Deborah sembra la scena di un film già visto. Una situazione familiare troppo pesante ed il tragico epilogo. Il suo intento era solo quello di permettere a se stessa, alla madre ed alla nonna, di scappare dalla furia del padre orco.

Cronaca
Pubblicato il 21 maggio 2019, alle ore 13:59

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Monterotondo: Deborah, dopo l’omicidio del padre, piange disperatamente

Tornerà libera Deborah Sciacquatori, 19 anni, dopo che ha ucciso il padre Lorenzo Sciacquatori, 41 anni, per l’ennesima scenata di violenza che lo stesso stava consumando ai danni della ragazza, della madre e della nonna. La dinamica dell’omicidio non è ancora chiara, poiché non si sa se ad uccidere il padre sia stato un pugno sferrato dalla ragazza o una coltellata.

Il verbale reso ai pubblici ministeri di Tivoli e ai carabinieri di Monterotondo è sincero e chiaro. Deborah non ha provato in alcun modo a discolparsi ed ha raccontato come si sono svolti i fatti durante quella tragica notte. Piange disperatamente e non riesce ancora a perdonarsi per quello che ha fatto.

Non voleva uccidere il padre, a cui voleva bene nonostante la maltrattasse. Voleva solo spaventarlo per permettere a lei, alla madre e alla nonna, di scappare dalla furia della sua violenza. Domenica sera, subito dopo l’omicidio, è stata posta agli arresti domiciliari a casa degli zii con l’accusa di omicidio. Molto probabilmente, però, le verrà contestato solo l’eccesso colposo.

Nei prossimi giorni, il procuratore Francesco Menditto e il pm Filippo Guerra valuteranno se ci sono i presupposti per invocare la legittima difesa dopo l’esito dell’autopsia e di altri riscontri tecnici. Nella lunga ricostruzione Deborah ha ripercorso i difficili anni di maltrattamenti e violenze che principalmente subiva la madre, insieme a lei e alla nonna paterna.

La ragazza racconta agli inquirenti di quella maledetta notte: erano le 5 del mattino ed il padre, dopo aver passato la notte fuori, era ritornato completamente ubriaco. Ha iniziato a tirare calci alla porta per entrare. Non appena c’è riuscito, si è scagliato violentemente contro la mamma di Deborah. Insultava le tre donne. Deborah così ha deciso di chiudersi in una stanza con la nonna paterna, particolarmente fragile perchè operata da un mese, in attesa che il padre si calmasse.

Quel padre-padrone però non aveva alcuna intenzione di calmarsi ed anzi voleva scagliarsi contro le tre donne che sono fuggite giù per le scale del pianerottolo. Deborah teneva un coltello preso poco prima dalla cucina. Non voleva uccidere l’uomo, il suo obiettivo era solo quello di spaventarlo affinché le lasciasse in pace.

Ma Lorenzo Sciacquatori non ne voleva sapere di calmarsi e, allora, c’è stata una colluttazione tra lui e la figlia, con l’uomo che si è accasciato. Deborah ha cercato di soccorrerlo, ma non c’è stato nulla da fare. Quando sono arrivati i soccorsi, l’hanno trovata così: in lacrime, con il il volto di suo padre tra le mani.

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Cosa ne pensa l’autore
Beatrice Cinnirella

Beatrice Cinnirella - Dall'attuale ricostruzione dei fatti, secondo me, si tratta di legittima difesa. Questa povera ragazza non ha fatto altro che difendere sé stessa, la madre e la nonna paterna, dalla furia insensata di quel padre-padrone. Sicuramente in lei ora alberga un grande dolore e rimorso che solo il tempo saprà alleviare.

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Commenti
Maria Guerricchio
Maria Guerricchio

21 maggio 2019 - 22:10:11

Povera ragazza chissà che tormento!

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Beatrice Cinnirella
Beatrice Cinnirella

21 maggio 2019 - 17:14:17

E' chiaro che non sei obiettivo e stai creando nella tua mente una storia parallela. Ci sono anche le testimonianze dei vicini di casa che hanno detto che l'uomo era violento da 20 anni!!! Sveglia!!!

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