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Milano, donano 1000 ore di ferie ad un collega malato di leucemia

L'uomo, un operaio 53enne di Milano, aveva finito i giorni di malattia retribuiti, così i colleghi si sono mobilitati per evitargli l'aspettativa non retribuita, donandogli 8 ore delle proprie.

Cronaca
Pubblicato il 22 giugno 2018, alle ore 13:13

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Milano, donano 1000 ore di ferie ad un collega malato di leucemia

La storia di Emilio Lentini, 53enne di Cologno Monzese, è a lieto fine grazie all‘amore e la solidarietà della famiglia e dei colleghi. La sua battaglia ha inizio nel 2016, quando gli viene diagnosticata una leucemia mieloide acuta con pochi giorni di vita rimanenti. Il trapianto di midollo da parte del figlio di Emilio gli ha permesso di sconfiggere la leucemia e avere una seconda chance.

L’uomo ha combattuto per un anno e mezzo, cercando di riacquistare le forze e tornare ad una vita normale, ma ha finito i giorni retribuiti di malattia. Così i colleghi della Mattei Group di Vimodrone hanno compiuto un grande gesto di solidarietà: hanno donato circa 1000 ore di ferie per proseguire le cure.

Emilio si è sottoposto pochi mesi fa al trapianto di midollo osseo, ma è ancora debole per ritornare a lavoro. L’unica alternativa possibile era l’aspettativa non retribuita, in quanto aveva finito i giorni di malattia. Come poi ha spiegato il 53enne alla Gazzetta della Martesana, i suoi colleghi si sono adoperati per lui: “Stavo già preparando le pratiche per l’aspettativa quando mi è arrivata questa bellissima notizia. Non so come ringraziare i miei colleghi, mi hanno davvero commosso. Grazie a loro posso mantenere lo stipendio anche per i prossimi mesi“.

Sono 110 i colleghi della Mattei Group che hanno aderito all’iniziativa di solidarietà, donando ciascuno 8 ore di ferie. Emili ha ora altre 880 ore retribuite a disposizione sui sui contare per potersi rimettere in forma e curarsi prima di ritornare a lavoro. Un collega di Lentini ha dichiarato: “Quando abbiamo saputo che di lì a poco sarebbe rimasto senza stipendio, abbiamo cercato subito di capire se potevamo fare qualcosa” e poi prosegue: “All’inizio sembrava che non fosse possibile perché è un’opzione contemplata solo per i familiari, ma tramite l’azienda siamo riusciti a farlo. Emilio è sempre stato uno di noi, ha combattuto tante battaglie e non potevamo non stargli vicino. L’unica cosa che conta è che si rimetta in salute”.

Emilio Lentini ha scoperto la malattia nel 2016 quando, dopo essere ritornato da una vacanza, si sentiva molto debole, fino a quando una sera è svenuto. Recatosi in ospedale e dopo vari accertamenti è arrivata la scoperta di una terribile diagnosi, ovvero la leucemia mieloide acuta. I medici avevano addirittura dato pochi giorni di vita al 53enne. A salvargli la vita è stato il figlio di 25 anni tramite la donazione di midollo.

Quella di Emilio si aggiunge ad un’altra storia di solidarietà aziendale di cui si è parlato pochi giorni fa: a Torino, una donna potrà usufruire delle ferie donate dai suoi colleghi per assistere il marito malato e bisognoso di continue cure.

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Cosa ne pensa l’autore
Serena Spaventa

Serena Spaventa - La storia di Emilio e i suoi colleghi, come quella della donna di Torino rendono sicuramente apprezzabile i legami che si creano all'interno dell'ambito lavorativo. Dove non arriva la politica aziendale con le sue regole arriva la solidarietà dei colleghi. Queste storie sono da prendere come esempio per tutti gli ambiti lavorativi.

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