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Torino

Torino, lavoratrice deve curare il marito malato: i colleghi cedono le proprie ferie

Una colletta di solidarietà arriva dalla Skf di Airasca per supportare una collega con problemi familiari. Questo è uno dei primi casi dove viene applicata una norma presente nel contratto di lavoro.

Cronaca
Pubblicato il 9 giugno 2018, alle ore 14:41

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Torino, lavoratrice deve curare il marito malato: i colleghi cedono le proprie ferie

Una donna, lavoratrice della Skf di Airasca, ha problemi familiari dovuti alla salute del marito. Quest’ultimo ha bisogno di assistenza, e per la moglie staccarsi dall’impianto per potergli stare vicino è un problema: i permessi a disposizione non bastano. Così entra in campo la solidarietà dei colleghi, che si sono fatti avanti per donare le loro ferie.

Una “colletta delle ferie” per solidarietà, questo è ciò che è stato messo in atto ad Airasca. I lavoratori dello stabilimento hanno manifestato la loro volontà ai superiori di regalare parte delle ferie alla collega che ha bisogno di prestare costanti cure al marito. Così, alcune ore di ferie monetizzabili e permessi retribuiti sono stato accantonati in conto ore. Infine, è stato sottoscritto un accordo alla Skf di Airasca, con la benedizione della direzione del personale e grazie all’impegno delle rappresentanze sindacali unitarie.

L’accordo è stato subito possibile grazie al contratto collettivo nazionale dei metalmeccanici, sottoscritto nel Novembre 2016 e alla stesura – a Marzo del 2018 – delle linee guida tra Assistal, Federmeccanica, Fim-Fiom-Ulim. Le Rsu hanno commentato questo avvenimento: “E’ un accordo molto importante,  tra i primi che si stipulano in Italia, in attuazione di una normativa prevista dal contratto nazionale”, e poi concludono: “Spesso si dimentica che, dietro ai risultati economici ottenuti dalle aziende, ci sono lavoratrici e lavoratori, persone che purtroppo possono incappare in gravi problemi di salute e familiari, ed è doveroso intervenire per cercare di aiutare chi è in difficoltà”.

Nei giorni che verranno, ai lavoratori verranno distribuiti singolarmente dei moduli, in cui dovranno esprimere la propria disponibilità a cedere le loro ferie o parte di esse: da alcune ore a intere giornate. I sindacati si reputano ovviamente soddisfatti di questo risultato ottenuto, inoltre a Torino è la prima intesa di questo genere.

L’azienda Skf, nel 2015, è stata la prima ad introdurre questo accordo di solidarietà tra i lavoratori. Un fantastico gesto solidale, che deve fungere da buon esempio in tutte le aziende.

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Cosa ne pensa l’autore
Serena Spaventa

Serena Spaventa - Come detto dai sindacati, spesso ci si dimentica che dietro a dei lavoratori ci sono delle famiglie molto spesso con dei problemi. Questi accordi possono aiutare a vivere in un contesto lavorativo più tranquillo e sereno. Il gesto di questi lavoratori di Torino è assolutamente da prendere come esempio da tutte le aziende italiane.

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Commenti
Fabrizio Ferrara
Fabrizio Ferrara

09 giugno 2018 - 14:42:54

Insomma, il massimo che i sindacati sono riusciti ad ottenere è che gli operai si aiutino tra loro? Sennò questa povera disgraziata era fritta: gran risultato...

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