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Messina, 58 contagi da Covid dopo una festa: il sindaco instaura la zona rossa a Capizzi

Lo ha deciso il primo cittadino Leonardo Principato Trosso con una apposita ordinanza che durerà fino al 13 dicembre prossimo. Il focolaio è scoppiato dopo che alcuni cittadini hanno partecipato ad un party a Nicosia durante le feste.

Cronaca
Pubblicato il 4 gennaio 2021, alle ore 10:53

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Messina, 58 contagi da Covid dopo una festa: il sindaco instaura la zona rossa a Capizzi

A Capizzi, piccolo comune della provincia di Messina, nell’area dei monti Nebrodi, da ieri 3 dicembre è stato instaurato un lockdown a causa dell’aumento esponenziale dei contagi da coronavirus Sars-CoV-2. Lo ha deciso il sindaco, Leonardo Principato Trosso, che emanato un’ordinanza valida fino al prossimo 13 dicembre. Secondo quanto si apprende, il maxi focolaio, che ha visto già 58 persone contagiate, è scoppiato dopo che alcui cittadini hanno partecipato ad una festa effettuata a Nicosia, un comune della provincia di Enna.

A Capizzi, purtroppo, si conta anche un morto a causa del Covid-19 dopo l’esplosione dei contagi. Quest’ultimo, secondo il sindaco, sarebbe stata una persona che rispettava pedissequamente le regole, e che non avrebbe partecipato quindi alla festa di Nicosia. Il virus lo ha portato via in pochi giorni: aveva 68 anni.

Trosso, in queste ultime ore, ha ricordato ai cittadini che bisogna continuare a rispettare le regole e che non è possibile fare assembramenti così grandi. Intanto altre 25 persone attendono il risultato del tampone, per cui non è escluso che i numeri potrebbero aumentare a dismisura nelle prossime ore. Per questo in via del tutto precauzionale si è deciso di chiudere il comune: sarà quindi vietato spostarsi da casa se non per situazioni di estrema necessità, come per andare a lavoro, fare la spesa o recarsi dal medico e in farmacia. 

Ordinanza firmata da Nello Musumeci

Sull’ordinanza voluta da Trosso, cìè anche la firma del presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci. Il provvedimento, che sarà quindi valido 10 giorni, è stato preso di concerto con l’assessore alla Salute, Ruggero Razza. L’Asp ha effettuato una relazione dettagliata della situazione epidemiologica all’interno del comune di Capizzi, e anche gli esperti hanno affermato che ci sia bisogno di misure dure per poter contenere il contagio, prima che tutto possa sfuggire di mano. 

Già nelle scorse ore Leonardo Principato Trosso si era mostrato molto adirato per quanto successo, e in un video apparso anche sui canali social dell’amministrazione, aveva ricordato ai cittadini che già diverse settimane addietro lui aveva paventato l’ipotesi che nella cittadina potessero esserci numerosi asintomatici che stavano diffondendo l’infezione tra la popolazione. Fino a qualche giorno fa a Capizzi si contavano pochissimi casi. 

Nella giornata del 3 dicembre in Sicilia si sono registrati oltre 1.000 casi di Covid-19 su poco più di 6.000 tamponi processati. Nelle ultime 24 ore sono state 26 le vittime a causa del Sars-CoV-2. La situazione, quindi, è estremamente delicata, in quanto la regione, dopo diverse settimane più tranquille vede di nuovo un innalzamento dei casi, forse dovuto a comportamenti scorretti durante le feste di Natale e Capodanno. Per questo la guardia deve rimanere alta.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - La situazione di Capizzi ci fa capire di quanto possa essere pericoloso un focolaio che si sviluppa in un piccolo paese. Per questo l'attenzione deve essere ancora tanta e bisogna adottare comportamenti responsabili al fine di evitare drammi come quello di Capizzi, dove è venuta a mancare anche una persona.

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