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Covid-19, violano norme anti Covid e organizzano festa: 58 contagiati e un morto in Sicilia

L'episodio si è verificato a Nicosia, in provincia di Enna. I partecipanti provenivano dalla vicina Capizzi, in provincia di Messina, cittadina che si trova sui Nebrodi. Il sindaco è furioso e annuncia provvedimenti drastici.

Cronaca
Pubblicato il 2 gennaio 2021, alle ore 18:24

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Covid-19, violano norme anti Covid e organizzano festa: 58 contagiati e un morto in Sicilia

Episodio assurdo a Nicosia, in provincia di Enna, dove si è sviluppato un grande focolaio Covid dopo una festa privata organizzata non seguendo le regole anti contagio. Secondo quanto riferito dai media locali e nazionali, il ritrovo è avvenuto in un locale durante le festività natalizie. I partecipanti provenivano da Capizzi, un paesino che si trova nella zona dei monti Nebrodi, nel messinese. Dopo il party sono state trovate 58 persone positive al coronavirus Sars-CoV-2, mentre una è deceduta e non ce l’ha fatta a superare la malattia. La vittima sarebbe un 68enne. Bisogna precisare che alcune di queste persone contagiate non hanno partecipato direttamente alla festa, ma sarebbero venute in contatto con persone positive che hanno partecipato al ritrovo. 

Si tratterebbe quindi di contatti stretti, che sono stati posti immediatamente in isolamento, così come previsto dal protocollo sanitario. Al momento 25 altre persone aspetterebbero i risultati del tampone, per cui non è detto che il bilancio dei contagiati non possa aggravarsi nelle prossime ore. Il sindaco di Capizzi, Leonardo Principato Trosso, ha dichiarato che la situazione è precipiata nelle ultime ore, quando appunto vi è stato anche il decesso del 68enne. Il primo cittadino sta seguendo l’evolversi della situazione. 

Trosso: “Positivi asintomatici giravano per la comunità”

Secondo quanto riferito dal sindaco, lui stesso sospettava che all’interno della comunità girassero delle persone positive ma asintomatiche, ovviamente ignare di portare con se il virus. Secondo uno studio effettuato dalla stessa amministrazione comunale, l’ipotesi che a Nicosia potessero esserci delle persone asintomatiche era sostenuta da un approfondito studio che era stato fatto sulla stessa comunità di Capizzi. Il cittadino che è deceduto a causa del Covid sarebbe stata inoltre una persona che seguiva diligentemente tutte le regole, ma che in pochi giorni è stato sopraffatto dal patogeno. 

Del caso sono state comunque avvisate le forze dell’ordine, e il sindaco ha comunicato alla Prefettura di istituire controlli più serrati in città dopo quanto successo. Trosso ritiene che poche persone irresponsabilli non possono mettere a rischio l’intera cittadinanza, per cui ha nuovamente invitato i cittadini a rispettare le regole, in quanto l’emergenza non è ancora terminata. La situazione del focolaio esploso dopo la festa viene monitorata anche dall’Assessorato alla Sanità e dalla stessa Regione Siciliana

Se i contagi dovessero salire in maniera incontrollata, l’amministrazione comunale è pronta ad istituire la zona rossa, ovvero un lockdown totale in cui la gente potrà uscire da casa solo per urgenti necessità. Un episodio grave, quindi, quello accaduto a Nicosia che ora sta mettendo a rischio tutta la popolazione della vicina Capizzi. Il sindaco ritiene che le voci che si erano diffuse circa l’esistenza di molti contagiati in città non era frutto di un procurato allarme o di fake news, ma la pura realtà.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Episodio davvero grave quello accaduto a Nicosia, che sta mettendo a rischio la salute di molti cittadini nel circondario di Capizzi. Una persona è anche deceduta dopo l'esplosione del focolaio. Questo ci fa capire che bisogna rispettare le regole e che non è possibile creare assembramenti, almeno fino a quando l'emergenza sanitaria non sarà terminata grazie ai vaccini.

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