Mauro Sbetta, svolta nelle indagini: fermato un 41enne per la scomparsa del pensionato trovato in casa a Strigno

L’arresto di un 41enne residente in Trentino segna una svolta nelle indagini sulla morte di Mauro Sbetta, il pensionato trovato senza vita nella sua abitazione di Strigno.

Mauro Sbetta, svolta nelle indagini: fermato un 41enne per la scomparsa del pensionato trovato in casa a Strigno

Arriva una svolta significativa nelle indagini sulla morte di Mauro Sbetta, il pensionato di 68 anni rinvenuto privo di vita nella sua abitazione di Strigno, in Valsugana, nella notte tra il 13 e il 14 gennaio. I carabinieri del nucleo investigativo di Trento e della compagnia di Borgo Valsugana, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Trento, hanno eseguito un arresto ritenuto decisivo per chiarire quanto accaduto all’interno dell’appartamento di via Marconi, dove l’uomo viveva da solo.

In c@rcere si trova Khalid Mamdouh, 41 anni, cittadino marocchino residente da diversi anni in provincia di Trento. L’uomo, secondo quanto emerso dalle attività investigative, sarebbe coinvolto direttamente nei fatti che hanno portato alla perdita della vita di Mauro Sbetta. Il provvedimento restrittivo è stato disposto su richiesta del pubblico ministero Davide Ognibene, al termine di una complessa attività di ricostruzione basata su testimonianze, immagini di videosorveglianza, accertamenti sui tabulati telefonici e analisi tecniche affidate al Ris dei carabinieri di Parma.

L’arresto è avvenuto nella mattinata in un’abitazione di Borgo Valsugana. Gli investigatori sono arrivati al 41enne incrociando diversi elementi raccolti nei giorni successivi al ritrovamento del corpo. Le immagini delle telecamere presenti nella zona, unite ai riscontri sui movimenti telefonici e ai rilievi effettuati all’interno dell’abitazione di Sbetta, avrebbero consentito di delineare un quadro indiziario ritenuto solido dagli inquirenti.

Khalid Mamdouh, secondo quanto trapela, aveva frequentato in passato una scuola professionale con indirizzo termoidraulico e risultava inserito nel tessuto sociale del territorio trentino. A suo carico, inoltre, sarebbero emersi precedenti problemi con la giustizia, ora al vaglio degli investigatori per comprendere se possano avere un collegamento con quanto accaduto a Strigno. L’uomo si trova attualmente detenuto nella casa circondariale di Spini di Gardolo, in attesa dell’interrogatorio di garanzia previsto nei prossimi giorni.

Nel frattempo, proseguono gli accertamenti medico-legali, fondamentali per chiarire le cause precise del decesso del pensionato. I risultati completi dell’esame autoptico, eseguito venerdì, non sono ancora stati resi noti e saranno determinanti per definire la dinamica dell’accaduto. All’interno dell’abitazione sono stati individuati numerosi elementi utili alle indagini, compresi segni evidenti di una colluttazione e materiali che potrebbero fornire riscontri genetici utili a confermare la presenza di più persone al momento dei fatti. Gli investigatori, infatti, non escludono che nella casa di Mauro Sbetta, quella notte, vi fossero almeno altre due persone oltre alla vittim@. Resta ancora da chiarire il contesto in cui si sarebbe sviluppata la vicenda e soprattutto il movente.

Al momento, nessuna ipotesi viene esclusa: si valuta sia la possibilità di un episodio legato a un tentativo di sottrazione di beni degenerato, sia quella di una situazione maturata per ragioni personali. Un punto centrale dell’inchiesta riguarda proprio l’eventuale conoscenza tra la vittim@ e il 41enne arrestato. Mauro Sbetta, ex magazziniere, era molto conosciuto in paese e conduceva una vita riservata. La sua scomparsa ha profondamente scosso la comunità di Strigno, che ora attende risposte chiare da un’indagine ancora in pieno sviluppo. Le prossime settimane saranno decisive per fare piena luce su una vicenda complessa, nella quale ogni dettaglio potrebbe rivelarsi determinante per arrivare a una ricostruzione completa dei fatti.

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