Federica Torzullo, possibile svolta nel caso della scomparsa: rinvenuto un corpo nell’azienda del marito

Il ritrovamento di un corpo all’interno dell’azienda del marito potrebbe rappresentare la svolta decisiva nel caso della scomparsa di Federica Torzullo, aprendo una nuova fase cruciale delle indagini.

Federica Torzullo, possibile svolta nel caso della scomparsa: rinvenuto un corpo nell’azienda del marito

Potrebbe essere arrivata una svolta decisiva nel caso di Federica Torzullo, la donna di 41 anni residente ad Anguillara Sabazia di cui si erano perse le tracce nei giorni scorsi. Nella mattinata di domenica 18 gennaio 2026, i carabinieri hanno rinvenuto un corpo sepolto all’interno della sede operativa dell’azienda riconducibile al marito, situata in via comunale di San Francesco, un’area dove l’uomo svolgeva la propria attività lavorativa e custodiva i mezzi utilizzati per il lavoro.

Secondo le prime informazioni emerse, il ritrovamento sarebbe avvenuto durante un sopralluogo disposto nell’ambito delle indagini sulla scomparsa della donna. A colpire gli investigatori è stata la presenza di una parte del corpo che emergeva dal terreno, elemento che ha immediatamente fatto ipotizzare un possibile collegamento con la vicenda di Federica Torzullo. Al momento, tuttavia, l’identificazione ufficiale non è ancora stata completata e sarà affidata agli accertamenti tecnici e scientifici in corso.

La scoperta ha inevitabilmente riacceso l’attenzione su una vicenda che aveva già suscitato forte preoccupazione nella comunità locale. Federica era scomparsa tra l’8 e il 9 gennaio e la denuncia era stata presentata dal marito dopo che i colleghi della donna, impiegata presso il centro di smistamento postale dell’aeroporto di Fiumicino, avevano segnalato la sua assenza dal lavoro.

Da quel momento, le ricerche si erano concentrate soprattutto nell’ambito familiare e nei luoghi frequentati abitualmente dalla coppia. Gli inquirenti, coordinati dalla Procura di Civitavecchia, avevano già evidenziato una serie di elementi ritenuti rilevanti per la ricostruzione dei fatti. Le indagini avevano portato alla luce la presenza di tracce ematiche in diversi ambienti legati alla vita quotidiana e lavorativa del marito, tra cui l’abitazione, l’autovettura, alcuni indumenti da lavoro e mezzi presenti nell’azienda.

Tali riscontri, definiti dagli investigatori gravi e concordanti, avevano portato all’iscrizione dell’uomo nel registro degli indagati. Un ruolo chiave nell’inchiesta è stato svolto anche dall’analisi dei sistemi di videosorveglianza. Dalle immagini acquisite sarebbe emerso che Federica non si sarebbe allontanata dalla propria abitazione dalla sera dell’8 gennaio, mentre il marito risulterebbe essere l’unica persona uscita di casa la mattina successiva, dirigendosi verso il luogo di lavoro. Su questo punto, secondo quanto riferito dagli inquirenti, sarebbero emerse incongruenze tra le dichiarazioni rese dall’uomo e altri elementi raccolti durante l’attività investigativa.

La Procura ha sottolineato come le indagini siano tuttora in corso e mirate a chiarire ogni aspetto della vicenda, dalla ricostruzione completa degli eventi all’individuazione di un possibile movente, senza escludere eventuali responsabilità di altre persone. In questa fase, l’attenzione è concentrata soprattutto sull’identificazione del corpo rinvenuto e sulla verifica della sua compatibilità con la scomparsa di Federica Torzullo. L’intera comunità di Anguillara Sabazia segue con apprensione l’evolversi della situazione, in attesa di risposte ufficiali che possano fare chiarezza su quanto accaduto. Le prossime ore saranno decisive per comprendere se il ritrovamento rappresenti davvero il punto di svolta tanto atteso in una vicenda che, fin dall’inizio, ha sollevato numerosi interrogativi.

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