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Manduria: 66enne vittima della noia di un gruppo di ragazzini, parla il parroco

Nell'omelia di ieri sera, 27 aprile, il parroco di Manduria riflette sulla morte di Antonio. Don Carlo insieme ai vicini del 66enne avevano presentato un esposto in commissariato per porre fine alle angherie dei giovani. Non è valso a nulla perché minorenni.

Cronaca
Pubblicato il 28 aprile 2019, alle ore 10:20

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Manduria: 66enne vittima della noia di un gruppo di ragazzini, parla il parroco

‘Giovani, anziani: siamo tutti coinvolti. Siamo senza Dio, e quando la luce di Dio non abita più dentro di noi ci trasformiamo, il male lo facciamo diventare bene”, sono le parole del parroco di Don Bosco a Manduria, in provincia di Taranto, Comune italiano che in questi giorni è finito nella cronaca per un omicidio, avvenuto per passatempo da parte di una baby gang.

Antonio Cosimo Stano, 66 anni, era il divertimento di una gang giovanissima che su WhatsApp, gruppo Gli orfanelli, teneva una raccolta di video e di messaggi sul pacciu, ossia il matto del paese. Dal parroco definito in un’intervista: “persona molto riservata“, mentre Gli orfanelli, in molti casi hanno i genitori ma “sono assenti“.

Il rammarico del Parroco

Le parole del parroco, don Dario De Stefano, durante l’omelia di ieri sera, 27 aprile, nella chiesa parrocchiale di Don Bosco, sfrecciano nel cuore dei presenti facendoli sentire responsabili, in qualche modo, di quanto accaduto “Ci sentiamo forti e invece siamo nulla. Siamo niente”. Gli atti compiuti su Antonio Cosimo Stano dicono che non ci si sa più nemmeno rispettare, che è stato perso il senso di fratellanza

I 66enne abitava di fronte alla chiesa ed era conosciuto da tutti. Più volte don Carlo aveva allontanato i ragazzi che si divertivano a tormentare l’uomo, morto il 23 aprile all’ospedale Giannuzzi, dopo 18 giorni di ricovero. Ma Gli orfanelli tornavano a tormentarlo a volte con semplici scherzi altre volte procurandogli lesioni, percosse violente e minacce. Ora i ragazzini confessano che non lo volevano morto, che lo facevano per ridere, per passare il tempo.

I fatti erano stati denunciati più volte dal parroco e dai vicini di casa anche con un esposto, presentato nel commissariato di Manduria, ma la polizia, quando si tratta di minori, non può fare molto e le famiglie non sempre “ci sono”, i genitori “sono assenti”, nemmeno le attività dell’oratorio riescono a coinvolgere i più giovani.

I funerali di Antonio Cosimo si svolgeranno domani, lunedì, alle ore 10 nella chiesa del Rosario a Manduria, questa sera, 28 aprile alle 20.15 si terrà una veglia di preghiera nella parrocchia Don Bosco a Manduria per ricordare il 66enne.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Se ci lasciamo prendere dalla noia questa ci uccide dentro, persi i valori di riferimento, questa finisce per uccidere chi ci sta accanto attraverso le nostre stesse mani. Il tutto è molto triste. Penso che bisognerebbe darci da fare, a partire dalla famiglia, quel proteggere e lasciar fare, lasciar decidere da soli cos'è "bene" senza dare regole, presente nell'educazione di molti, non faccia bene.

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