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Malika, cacciata da casa perché lesbica, attaccata dal fratello: "È una persona viscida"

Intervistato nella trasmissione radiofonica "La Zanzara" di Giuseppe Cruciani, Samir Chalhy difende la sua famiglia dagli attacchi della sorella Malika.

Cronaca
Pubblicato il 17 aprile 2021, alle ore 02:02

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Malika, cacciata da casa perché lesbica, attaccata dal fratello: "È una persona viscida"

La storia di Malika inizia nel mese di gennaio, quando decide di scrivere una lettera ai propri familiari per comunicare di essere lesbica e innamorata di una ragazza. Una rivelazione che però non viene apprezzata dalla madre, che inizia ad attaccarla duramente con dei messaggi vocali lasciati su WhatsApp, in cui le viene augurata anche la morte.

I genitori, compreso il fratello più grande di tre anni, avrebbero deciso di cacciarla da casa, senza neanche la possibilità di poter prendere i suoi vestiti dal proprio appartamento. La ragazza in ogni modo ha provato a riprendere i suoi effetti personali, ma neppure l’intervento dei militari è riuscito a far smuovere la propria famiglia.

L’intervista al fratello di Malika

Samir Chalhy ha rilasciato una intervista alla trasmissione radiofonica “La Zanzara” di Radio 24 condotto da Giuseppe Cruciani con la collaborazione del collega David Parenzo. Il fratello di Malika fa capire che la sua famiglia non ha mai cacciato di casa la ragazza: “La raccolta fondi l’ha organizzata lei prima di mettere il video, ha fatto tutto per soldi, voglio vedere quando darà in beneficenza. A casa non ha mai tirato fuori un euro, servita e riverita, la conosco bene la mia sorella”.

Successivamente difende la sua famiglia, rivelando che Malika avrebbe dato poco tempo ai suoi genitori prima di farsi accettare: “Due giorni dopo il coming out ha chiamato le Iene e le portate sul posto di lavoro di mio padre, non ha dato tempo ai miei genitori di assimilare la cosa”. Samir invece afferma che, nonostante non sia d’accordo con i suoi gusti sessuali, l’avrebbe accetta comunque.

Secondo l’intervistato, Malika avrebbe fatto ascoltare gli audio in televisione solamente con lo scopo di far intenerire la gente: “È una furba, una viscida. Ma l’ha spiazzata su Italia 1 per farla infamare da un popolo intero”. E sottolinea nuovamente che se fosse rimasta in casa avrebbe vissuto una vita normale e senza pregiudizi, e le cose si sarebbero aggiustate con il tempo.

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Cosa ne pensa l’autore
Emanuele Novizio

Emanuele Novizio - Ci sta anche dare spazio a chi viene accusato, ma la famiglia di Malika non meriterebbe neanche uno spazio minimo, che sia in radio o in televisione. Il fatto che, nel 2021, bisogna ancora difendersi solamente perché si è omosessuali mette una tristezza incredibile e allontanare una figlia per questo motivo è un fatto gravissimo.

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