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Malato di Ebola infettava gli altri per vendetta. Credeva che a contagiarlo fosse stata la compagna infedele

Contagiato dal virus ebola decide di infettare soggetti sani per vendetta contro la compagne che lo tradiva e che secondo lui l'ha contagiato. La sua storia era stata tenuta nascosta per evitare allarmismi ed emulazioni

Cronaca
Pubblicato il 6 ottobre 2014, alle ore 12:26

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Malato di Ebola infettava gli altri per vendetta. Credeva che a contagiarlo fosse stata la compagna infedele

Era stato raggiunto dal virus Ebola ed ha deciso di contagiare diverse altre persone per vendetta contro la compagna che lo tradiva.

Protagonista di questa storia Patrick Sawyer, il primo malato morto per il virus Ebola in Nigeria. La sua morte risale ad alcune settimane fa ma soltanto adesso è stata resa nota la sua storia per non generare allarmismi.

L’uomo era separato dalla moglie già da alcune settimane e molto probabilmente aveva contratto il virus dell’ebola dalla sorella, ma lui, secondo quanto hanno raccontato alcuni medici che lo hanno conosciuto molto bene, era convinto di aver contratto il virus dalla compagna, che lo tradiva con un giovane liberiano risultato poi infetto.

L’uomo avrebbe scoperto di essere stato contagiato quasi per caso ma a quel punto ha deciso di mettere in atto la sua vendetta nei confronti del genere femminile e per la rabbia, secondo quanto sospettano i medici, avrebbe avuto dei rapporti con alcune prostitute allo scopo di infettarle. Gli specialisti, infatti, fanno risalire a lui oltre 13 contagi, una media decisamente più alta rispetto a quella di 2 -3  per paziente.

Un vero e proprio untore, quindi, che ha volontariamente scelto di contagiare alcune persone sane solo per una sua vendetta personale nei confronti di una compagna che lo tradiva, ma che molto probabilmente non è l’autrice del suo contagio. Secondo le stime dei medici, infatti, è molto più probabile che il contagio sia arrivato dalla sorella, morta appunto per il virus ebola il 7 luglio scorso.

La sua storia risale a diverse settimane fa ma è emersa soltanto adesso per evitare allarmismi ed amulazioni. La sua vicenda, infatti, era stata tenuta segreta volontariamente per evitare che altre persone potessero emulare il suo gesto ed utilizzare il proprio contagio come arma per terrorizzare la massa o per vendicarsi di un torto subito in precedenza.

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